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Gianrico Carofiglio, il silenzio dell’onda
Se cerchi l’avvocato Guido Guerrieri qui non lo troverai: qui ci sono Roberto, Emma e Giacomo. Sono loro i protagonisti de Il silenzio dell’onda, il nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio appena pubblicato da Rizzoli. Un libro sul male e il bene di vivere. E sui vantaggi inaspettati della psichiatria. Già, i vantaggi, perché Roberto e Emma, ex maresciallo dei carabinieri lui, ex attrice lei, si incontrano tutti i lunedì davanti al portone del palazzo del loro terapeuta, e scopriranno insieme che dalle onde della vita, quelle che ti fanno toccare il fondo, si può anche risalire. Per saperne di più siamo andati a cercare Carofiglio nel suo studio. E lo abbiamo interrogato.
Carofiglio ci racconta Il silenzio dell’onda
Eccoci qua a Roma, di fronte all’autore. A Carofiglio, per prima cosa, abbiamo chiesto di raccontarci questa storia in 1 minuto. Ci è riuscito:
Ma da dove nasce l’idea di scrivere questo libro? E qual è il passaggio del romanzo a cui è più affezionato? Quale colonna sonora consiglierebbe ai lettori? Abbiamo continuato a chiacchierare assieme a Gianrico Carofiglio con queste e altre domande:
Carofiglio lettore
Carofiglio ha già alle spalle un brillante passato di magistrato, e dal 2008 è anche senatore della Repubblica. Ma soprattutto, per quel che ci riguarda, è uno scrittore, e anche un grande appassionato di libri. Ecco cosa cosa ci ha raccontato delle sue prime letture, di cosa sta leggendo ora, di quali libri gli piacerebbe leggere, e quale libro invece ci consiglia:
1. Il primo libro che Carofiglio ricorda di aver letto: Zanna Bianca
2. Il libro che sta leggendo adesso: ne sta leggendo tanti contemporaneamente, in particolare saggi sul tema dell’apprendimento nell’epoca della Rete.
3. Il libro che non ha ancora letto ma vorrebbe leggere: il Don Chisciotte
4. Il personaggio letterario che vorrebbe essere: ha sempre immaginato di essere uno dei moschettieri, D’Artagnan, Athos o Portos – ma mai Aramis!
5. Il libro che ci consiglia di leggere: Il cigno nero, bel saggio di Nassim Nicholas Taleb.
Carofiglio: da magistrato a scrittore in 10 mosse
1. Carofiglio comincia la sua carriera di narratore con la serie legal thriller dedicata a I casi dell’avvocato Guerrieri: Testimone inconsapevole (2002), Ad occhi chiusi (2003) e poi Ragionevoli dubbi (2006).
2. Di Testimone inconsapevole è stata realizzato anche la versione audiolibro, recitato per viva voce da Carofiglio stesso.
3. Il talento non poteva però arrestarsi al personaggio di Guerrieri: nel 2004 Carofiglio pubblica il romanzo Il passato è una terra straniera, vincitore del Premio Bancarella 2005 e diventato quindi un film per la regia di Daniele Vicari.
4. Nel 2007 Carofiglio scrive un racconto a fumetti, Cacciatori nelle tenebre, illustrato dal fratello Francesco.
5. L’arte del dubbio (2007) trae spunto da un manuale sulle tecniche da interrogatorio scritto da Carofiglio quando di professione era solo un magistrato, e diventa una raccolta di racconti ispirata ad atti giudiziari reali.
6. Nel 2008 la produzione di Carofiglio prosegue con un romanzo di formazione, Né qui né altrove.
7. Le perfezioni provvisorie (2010) vede il ritorno in scena dell’avvocato Guerrieri alle prese con un nuovo enigma.
8. Non esiste saggezza (sempre del 2010) verte su inediti personaggi femminili, protagonisti di nuovi racconti.
9. Il paradosso del poliziotto (2010) è scritto in forma dialogo: la conversazione tra uno scrittore e un ispettore di polizia laureato in filosofia.
10. Ancora un titolo, che per l’argomento trattato non possiamo evitare di suggerire: riguarda l’importanza di usare le parole in maniera corretta, per evitare che vengano travisate e manomesse: La manomissione delle parole, 2010.
Carofiglio legge Il silenzio dell’onda
Il vento e le onde:
La trappola:


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