Paolo Conte: Gong-Oh, musica pagana e libri: l’intervista


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Gong-Oh
 è una delle tante canzoni dense di jazz d’annata (“Gong-oh, suonami Harlem Congo,  il fantasma di Chick Webb…”) che affollano il mondo fantasioso di Paolo Conte. Adesso è anche il titolo della sua nuova raccolta, in uscita dall’8 novembre. Un ritratto dell’ultimo ventennio dell’artista, la selezione di perle da sette album tra Parole d’amore scritte a macchina (1990) e Nelson (2010). Ma Gong-Oh contiene anche due regali inattesi. I ritmi esotici e i personaggi della inedita La musica è pagana. E poi il classico Via con me, che per l’occasione indossa un vestito nuovo.

Il Libro di Paolo Conte Paolo Conte: Gong Oh, musica pagana e libri: lintervistaAh, in libreria c’è pure la nuova edizione di Il Libro di Paolo Conte, 192 pagine illustrate, con  testi e dipinti del Nostro, e contributi dei suoi tanti ammiratori celebri: Benigni, Bartali, Bollani, Riondino, Serra, tanti altri, e i disegni di Altan, Crepax, Pazienza, Pratt, Manara…  Il volume è stato curato Enrico De Angelis, responsabile artistico del Club Tenco. Nella prefazione si dice che Conte, volente o nolente, per noi è tante cose, “anche un grande autore della letteratura contemporanea”.

Ci racconti in due parole questa nuova composizione, La musica è pagana.
Credo di aver voluto esprimere quanto la musica si presenti come un’essenza nascosta nella natura e nei sensi.

E il nuovo arrangiamento di Via con me
In Via con me ci sono solo piccoli ritocchi al momento strumentale, che mi sembrano per altro ben riusciti. E’ comunque una versione tutta registrata ex novo.

Chi ha selezionato le altre canzoni di Gong-Oh?
La scelta dei brani è stata fatta dal mio ufficio di produzione Concerto in accordo con la mia casa discografica Universal. Ci sono canzoni fuori antologia che mi ha fatto piacere rincontrare.

Paolo Conte foto di Roberto Molteni 250 Paolo Conte: Gong Oh, musica pagana e libri: lintervista

(foto di R. Molteni da Il Libro di Paolo Conte)

Tre bei album di musica (di qualsiasi genere) consigliati da Paolo Conte.
Le incisioni di Louis Armstrong con i suoi Hot Five (1925-27). Art Tatum, le registrazioni fra il 1934 e il 1937. E l’opera pianistica di César Franck.

Paolo Conte ascolta la musica in vinile, cd o mp3?
In cd, per comodità.

Se rinascesse in un’altra pelle, che tipo di musicista ti piacerebbe essere?
Mi piacerebbe essere Giuseppe Verdi.

La canzone che Paolo Conte fischietta quando è allegro.
Skyliner di Charlie Barnet.

Il concerto più emozionante al quale Paolo Conte ha assistito.
Arturo Benedetti Michelangeli a Genova, nei primi anni ‘60.

E il concerto più emozionante  a cui Paolo Conte ha suonato.
Il primo concerto a Parigi, al Théâtre de la Ville.

paolo conte a casa sua 250 Paolo Conte: Gong Oh, musica pagana e libri: lintervista

(foto di Alessandro Menegatti)

Parliamo di libri. Quali libri ci sono sul comodino di Paolo Conte?
Leggo thriller scandinavi che dimentico subito. Ma devo dire che sono fatti benissimo.

Il primo libro che Paolo Conte ha letto in vita sua.
Giuro, non me lo ricordo.

Un personaggio letterario che a Paolo Conte piacerebbe essere. 
Sandokan!

La musica Paolo Conte sceglierebbe come sottofondo per le sue letture.
Forse nessuna. Mi distrarrebbe troppo.


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