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Carlo Rovelli ti spiega che cos’è la scienza
Oggi ci prendiamo un caffè con Carlo Rovelli, fisico di fama mondiale, scienziato con grande passione per la letteratura. Lo abbiamo incontrato per chiacchierare con lui del suo Che cos’è la scienza? e in generale di bei libri che ci consiglia, romanzi o saggi che siano.
Carlo Rovelli spiega il suo libro in 1 minuto:
“In Che cos’è la scienza ci sono tre punti principali: la storia di Anassimandro di Mileto rivisto come primo scienziato e le sue scoperte straordinarie; una lunga riflessione su cosa significhi fare scienza e su cosa caratterizza il pensiero scientifico rispetto ad altri modi di conoscere; e infine ancora una riflessione con molte domande – e poche risposte – sul conflitto irriducibile tra il pensiero scientifico e quello religioso.”
Rovelli racconta come è nato questo libro:
“È nato senza alcun progetto, per passione insegno un corso di storia della scienza antica e sono letteralmente inciampato nella figura di Anassimandro, del quale si sa molto poco. Ho scoperto che questo personaggio è un gigante del pensiero e che è stato molto sottovalutato come scienziato. Alla fine ho messo insieme i miei appunti e sono diventati un libro che, almeno all’inizio, le case editrici italiane hanno rifiutato.”
Il passaggio di questo libro a cui Rovelli è più affezionato:
“Una delle tesi centrali del libro è che al cuore della scienza non c’è la ricerca della certezza ma, al contrario, l’accettazione dell’incertezza del nostro sapere. La parte del libro che preferisco è verso la fine, quando confronto l’accettazione di questa incertezza con l’unica alternativa, ovvero accettare delle certezze dall’esterno e prenderle per buone. Io credo che accettare il nostro non sapere sia la strada più onesta e più bella.”
La colonna sonora ideale per leggere il tuo libro:
Arvo Part, uno degli esponenti del minimalismo sacro.
Carlo Rovelli e i libri non suoi:
A questo punto ci siamo proprio incuriositi e chiediamo a Rovelli di parlarci dei suoi gusti letterari:
Il primo libro che Carlo Rovelli ricorda di avere letto:
“Sicuramente Jolanda, la figlia del corsaro nero, di Emilio Salgari. Ero un bambino a casa da scuola per la varicella ed è stata la prima volta in cui ho capito che potevo prendere un libro e leggerlo da solo. Scoprire la lettura è stata una folgorazione.”
Quale libro c’è sul comodino adesso?
“In questo momento sto leggendo un filosofo della scienza americano, Willard Van Orman Quine. E poi Lucrezio.”
Un libro che non hai ancora letto ma vorresti leggere?
“Un romanzo di Dostoevsky inedito. O di cui non conosco l’esistenza. Mi piacerebbe trovarne uno.”
Il personaggio letterario che avresti voluto essere?
“Ulisse, ogni dettaglio della sua storia e secondo ogni autore, che sia Dante, Omero o James Joyce.”
Ci consigli un libro?
“Vi consiglio uno dei più grandi libri mai scritti: un meraviglioso romanzo che mescola realismo e fantastico con personaggi straordinari che si fanno amare moltissimo. Non è conosciuto nel nostro continente bensì uno dei massimi capolavori della narrativa cinese: Il sogno della camera rossa.”


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