Quale è la biografia più bella che hai letto?

Biografie Quale è la biografia più bella che hai letto?Facciamo un gioco? Dai. Stiamo preparando una pagina speciale dedicata ai libri di storia e alle biografie. Vorremmo però chiedere a te un consiglio: qual è la biografia o autobiografia più bella che hai mai letto? Scrivi qua sotto nei commenti il libro scelto e una motivazione.

Premieremo la motivazione più originale e simpatica regalando un bel libro: una biografia che piace a noi. Quale? Figurati se te lo diciamo: è una sorpresa.

 

Aggiornamento: il gioco è finito. Complimenti a Luciana, che si aggiudica la biografia di Steve Jobs di Walter Isaacson  per averci segnalato un libro bello e commovente, anche se difficile da trovare: Renoir mio padre, scritto da Jean Renoir. Luciana, il modo in cui ci hai scritto della tua scoperta ci è piaciuto. La biografia su Renoir sarà senz’altro tra quelle che ricorderemo.


Scritto da bol.it - 18 gennaio 2012

33 commenti


  1. Marcello Ferrara
    19/01/2012 , 10:29

    “Chaplin. La vita e l’arte” di David Robinson


    • 19/01/2012 , 10:50

      Grazie Marcello, però se vuoi provare ad aggiudicarti il premio devi scriverci anche una bella motivazione. :)


  2. Patty
    19/01/2012 , 10:42

    “The Fatal Friendship” di Stanley Loomis. E’ una doppia biografia di Maria Antonietta e del conte Fersen, la storia di un’amicizia, un grande affetto, forse un amore mai consumato, che svela il lato umano e fragile della regina e il grande coraggio che ebbe negli ultimi anni della sua vita e la figura di un uomo nobile non solo di nome, un cavaliere d’altri tempi (pur con tante debolezze umane). Purtroppo è in inglese e fuori catalogo.
    Allora segnalo anche quella che sto leggendo ora “Marina Cvetaeva. I giorni e le opere”, biografia non pettegola anche se molto documentata di una grande poetessa e scrittrice russa.


  3. Giorgio D'Amato
    19/01/2012 , 10:45

    E’ esaltante e riluttante allo stesso tempo sapere che Steve Jobs, padrone del mondo, in quanto padrone della tecnologia, intorno ai vent’anni si bruciava il cervello con Lsd e Marijuana e lavorava presso grandi aziende alle quali si presentava in sandali e puzzolente di sudore.
    STEVE JOBS di WALTER ISAACSON.


  4. Angelika
    19/01/2012 , 10:58

    Frida Kahlo (Storie e rime) di Vanna Cercenà e Marina Sagona.

    tra le svariate biografie dedicate a Frida che io abbia letto questa è di gran lunga la mia preferita.
    la motivazione è basata sul modo in cui la stessa vita di Frida viene raccontata: una vera interpretazione tenuta salda e alta da Lei stessa..per sua voce..con la sua rabbia, il suo dolore fisico e il suo modo eccezionale di essere arguta ed attraente.


  5. simona
    19/01/2012 , 11:02

    “Mio amato Frank”, sulla vita di F.L.Wright. A parte l’avventurosa e spesso sregolata vita dell’architetto, che ha goduto di tutto anche oltre le proprie possibilità, è potente la personalità del suo grande amore, una donna sposata che ha mollato tutto per lui in tempi dove era scandaloso e immorale farlo ed ha pagato con la vita il suo coraggio.


  6. Maria Enrica Ramelli
    19/01/2012 , 11:03

    “la mia doppia vita” di Sarah Bernhardt


  7. paola
    19/01/2012 , 11:04

    Mister moonlight : confessioni di un telecronista lunatico / Tito Stagno, Sergio Benoni

    Autobiografia scritta a 4 mani da Tito Stagno e suo nipote, molto interessante, schietta e un po’ irriverente. Ho avuto il piacere di esserci alla presentazione del libro e mi sono molto divertita. Attraverso il racconto della vita del bravissimo giornalista, si “vive” la straordinaria esperienza della prima volta dell’uomo sulla Luna.


  8. Martina Sartor
    19/01/2012 , 11:07

    JEAN-CLAUDE IZZO, STORIA DI UN MARSIGLIESE, di Stefania Nardini:
    un libro di forte impatto emotivo, che fa conoscere Izzo attraverso la sua città amatissima, Marsiglia, la vera protagonista di tutti i suoi scritti. Si scopre man mano il percorso umano e politico di Izzo, fino alla struggente, prematura scomparsa. Una biografia azzeccatissima perché fa venir voglia di leggere tutti i libri di Izzo. E quindi riuscita nel suo scopo primario.


  9. Francesca
    19/01/2012 , 11:20

    Il Vangelo, la biografia di Cristo, veicola un messaggio rivoluzionario ma semplice e chiaro nella sua immediatezza e fonte di continua ispirazione. Lo riassumo in due frasi: “Ama il prossimo tuo come te stesso” e “Non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te”.


  10. Cristina Bernazzani
    19/01/2012 , 11:20

    “Infinita varietà. Vita e leggenda della marchesa Casati” di Ryersson Scott D. e Yaccarino Michael O.

    Una donna incredibile che fece della sua vita, e di se stessa, una continua forma d’arte. Fu musa ispiratrice per D’Annunzio, Boldini, Man Ray e molti altri. Fu mecenate e amante scandalosa. Per lei girare per Venezia con un pitone al collo e leopardi al guinzaglio con collari tempestati di diamanti era la normalità..


  11. Roby
    19/01/2012 , 11:22

    “John Harvey Kellogg, mai dire mais” di Silvestro Ferrara: una storia di ossessioni fecali e assurde torture alimentari, raccontata con humor irriverente.


  12. Andrea
    19/01/2012 , 11:46

    “Steve Jobs”, di Walter Isaacson.
    Oltre ad esser stata l’unica biografia che abbia letto, l’ho trovata molto interessante perchè, oltre a raccontare la vita (incredibile davvero!) di S.J., offre un’accurata descrizione dei processi e dei contatti che hanno portato alla rivoluzione tecnologica dei pc dagli anni ’70 ad oggi, parlando non solo di Apple, ma anche di Microsoft, Intel, etc…


  13. francesca
    19/01/2012 , 11:51

    Malcom X


  14. Sonia
    19/01/2012 , 11:59

    Per me la biografia piu’ bella che ho letto e’ quella di Alex Zanardi,nel libro “…pero’,Zanardi da Castel Maggiore!”. La motivazione? Intanto perche’ e’ molto dettagliata nel raccontare tutte le difficolta’ incontrate dal protagonista dopo il terribile incidente che gli ha portato via entrambe le gambe;talmente forte come testimonianza che nel leggere ho avuto un mancamento tanto mi sono immedesimata nel dolore e nelle difficolta’ del momento. In secondo luogo perche’ e’ una grande testimonianza di carattere e di forza davanti ad una tragedia che avrebbe potuto abbattere chiunque per sempre! La mia ammirazione per Alex e’ cresciuta a dismisura dopo aver letto questo libro! Lo consiglio vivamente!


  15. ilaria
    19/01/2012 , 13:41

    ”Life” di Keith Richards
    ti fa capire come spesso le cose non sono quelle che sembrano, chi l’avrebbe mai detto che l’anima vera dei Rolling Stones non era il grande Mick (che se fosse stato per lui a quest’ora i rolling stones non avrebbero vantato i 50 anni di carriera, ma appena 10!), ma bensì Keith? Un connubio di passione, musica (that I love!),sofferenze, momenti che valgono una vita,luoghi, droghe, (badate bene da recriminare, ok..),racchiuse in una solo mantra: ”DIPENDE DA TE, OGNI COSA!”


  16. Domenica Cosoleto
    19/01/2012 , 13:46

    La mia biografia preferita è sicuramente “Così vicino, così lontano” di Debora Curtis. è un’opera che riesce a far proiettare il lettore alla fine degli anni ’70 conducendo abilmente la narrazione su un filo del pensiero. La personalità di Ian Curtis è così ben delineata, non solo nelle considerazioni proprie della moglie, ma soprattutto nella geniale introduzione nel testo dei punti di vista delle altre persone che sono venute a contatto con questa figura, immensamente fragile ma di grande profondità d’animo, che risulta facile fare dei paragoni con frammenti del proprio modo di essere. Così ne parlava Paul Morley: “Avevamo gli stessi interessi e le stesse convinzioni sulla musica e le cose che volevamo fare, gli stessi sogni. Il bello è che tra di noi non ne parlavamo mai, era tutto sottinteso.” è piacevole penetrare all’interno della narrazione, ci si lascia trasportare in un vortice di emozioni suscitate da sentimenti forti, ed a volte distruttivi, chiaramente celati nei testi malinconici dei Joy Division. Mi sono immedesimata così tanto da iniziare a pormi degli interrogativi, a riflettere di più su degli aspetti della vita. Ho trovato anche dei punti in comune con la mia: Vivo di poesie, mi piace leggerle e dedicarmi alla scrittura creativa, leggo romanzi e se mi appassionano li leggo pure più volte. Disegno, molto, forse troppo. Sono complicata da capire ma ho una testa dura che non mi abbandona mai. Qualche volta scrivo, per passione, per rabbia, per eccesso di sentimenti. Non importa il motivo, l’importante è scrivere sempre e comunque.


  17. Luigi Visentin
    19/01/2012 , 17:31

    In assoluto Le memorie di Adriano della Yourcenar, anche se potrebbe essere considerata non propriamente una biografia; attraverso questo libro l’autrice riesce a darci l’immagine profonda, terribilmente umana di uno dei migliori imperatori romani; la sua é a mio avviso un’ interpretazione femminile di situazioni, pensieri, ruoli che all’epoca romana erano prerogativa assoluta degli uomini, eppure questo tocco di donna rendono vivo, commovente e contemporanea la figura di Adriano.


  18. Doriana Corradetti
    19/01/2012 , 20:17

    La più attuale
    STEVE JOBS di Walter Isaacson

    La più ambiziosa
    IO SONO NESSUNO: VITA E POESIA DI EMILY DICKINSON di Silvio Raffo

    La più accurata
    RE IN FUGA: LA LEGGENDA DI BOBBY FISCHER di Vittorio Giacopini

    La più folle
    JOHN HARVEY KELLOGG: MAI DIRE MAIS di Silvestro Ferrara

    La più intima
    OPEN: LA MIA STORIA di Andre Agassi


  19. Barbara
    20/01/2012 , 04:20

    La più bella biografia che ho letto, anche se non era l’ intento dell’ autore, è “La mia famiglia e altri animali” di Gerald Durrell. Tuttavia, esso è una narrazione biografica, un lessico familiare inglese. L’ autobiografia riguarda gli anni in cui il bambino Gerry visse nell’ isola greca di Corfù, precedenti la catastrofe della II guerra mondiale, che costringerà la famiglia a ritornare in Inghilterra. Il libro è la biografia non solo dell’ autore, ma anche della sua famiglia, della madre ed i tre fratelli, uno dei quali diventerà uno dei più grandi scrittori del Novecento inglese: Lawrence Durrell, colui che ha scritto il capolavoro su Alessandria d’ Egitto. Quest’ opera biografica, è, perciò, un intreccio di molteplici biografie: quella di un bambino che si trova catapultato in un paradiso mediterrraneo, e quelle dei suoi familiari e dei loro amici. Tutte queste storie di vite confluiscono a loro volta in un’ altra e non meno riuscita biografia: quello dell’ isola di Corfù, infatti, è un ritratto come i migliori narratori di viaggio, ed esploratori di terre remote riescono a rendere. Questa biografia di un bambino, di un’ isola e dei suoi abitanti, si rivela una personale dichiarazione d’ amore alla Natura. Come un contemporaneo Huckleberry Finn, libero dalle costrizioni dell’ Europa occidentale, Gerry vaga senza meta in compagnia del suo affettuoso e paziente cane Roger. Le loro infinite passeggiate nell’ entroterra assolato di Grecia, ovunque in cerca di animali da osservare, spesso senza soste. Ad ogni ritorno a casa, dopo gli insetti e le tartarughe, che Roger impara a riconoscere singolarmente, gli acuti sensi del piccolo Durrell si focalizzano sui dialoghi della sua anticonvenzionale famiglia, nei quali eccelle nelle sue interminabili lagne il sovente furibondo Larry, magistrale nelle incontenibili prediche all’ indisciplinato e spensierato fratello minore. L’ autobiografia di Gerald Durrell, è sia un resoconto veritiero, sia un documento fondamentale per comprendere l’ indole di un futuro uomo votato alla scienza per passione. Di questo naturalista, infatti, è stato detto che, se potessero parlare, gli animali darebbero a lui il premio Nobel. Lontano ed idiosincratico fino alla fine nei confronti dei laboratori asettici, ha incentrato il suo metodo nell’ osservazione sul campo, riuscendo a creare uno tra i più importanti istituti di ricerca inglesi per la fauna, che si occupa di conservazione delle specie in pericolo e/o abusate dall’ uomo: il Jersey Zoological Park, nell’ omonima isola. Successivamente, è nato il progetto “Durrell Wildlife Conservation Trust” nel Kent, che si è sviluppato ulteriormente nel centro di ricerca universitaria “Durrell Institute of Conservation and Ecology”.


  20. Carlo
    20/01/2012 , 17:08

    Una delle migliori biografie che ho letto è sicuramente Senior Service, la vita di Gaingiacomo Feltrinelli raccontata dal figlio. Personaggio sicuramente strano che fonda le librerie Feltrinelli, e che a dispetto delle ricchezze che possiede è idealista a tal punto da morire per le sue idee. Inoltre viene ben raccontata la storia del primo best-seller mondiale il Dottor Zivago di Pasternac.


  21. 20/01/2012 , 17:10

    Senza Perdere la Tenerezza di Paco Ignacio Taibo III
    Un libro allo stesso tempo struggente e documentato sulla vita del Che. Lascia presagire la mistura di casualità, predeterminazione, determinazione e fatalità che si annida dietro la grandezza e la pochezza di ciascuno di noi. Lascia intravvedere il bimbo dentro il grande e ben divide tra la leggenda e la realtà di un personaggio che troppo spesso è solo una semplice icona.


  22. Enrico Chiara
    21/01/2012 , 12:37

    Sicuramente “Storia della mia vita” di Giacomo Casanova. Oltre a essere un eccezionale e vivido spaccato del Settecento italiano e europeo racconta di un personaggio di raro eclettismo e di genialità degna di un grande della Storia. Da leggere d’un fiato.


  23. Barbara Bizzarri
    21/01/2012 , 13:12

    “Saint Just” di Mario Mazzucchelli. La vita di una delle figure più emblematiche e misteriose della Rivoluzione Francese raccontata in uno stile quasi colloquiale e diretto. A tratti perfino allegro. Considerato l’argomento, non è male…


  24. Marco
    21/01/2012 , 23:57

    BRAMA DI VIVERE, di Irving Stone, da cui e’ stato anche tratto l’omonimo film con Kirk Douglas che interpreta il protagonista, Vincent Van Gogh. E’ una biografia romanzata, coinvolgente e appassionante. Vi catapultera’ nel mondo magico e tormentato di un genio incompreso ai suoi tempi e quasi santificato in seguito (come tutti gli impressionisti, d’altra parte, e, in generale, come tutti coloro i quali scuotono l’establishment). Leggetelo. Irving Stone vi catturera’, e sarete costretti a leggere anche le altre sue biografie …


  25. Ivana
    22/01/2012 , 15:05

    Elisabetta D’Austria nei fogli di diario di Costantin Christomanos.
    Io adoro questa donna, adoro il suo essere umana e “divina” al tempo stesso, adoro la sua modernità e il suo anticonformismo.
    Di tutte le biografie che ho letto su di lei, questa è senza dubbio la più bella.Perchè? perchè ci presenta un’imperatrice, una donna, vista dal punto di vista di un uomo che la conobbe e l’adorò. E sopratutto ci permette di conoscerla nei suoi aspetti e pensieri più intimi,nel suo quotidiano spesso criticato. Una donna,Elisabetta,che visse tutta la sua vita anelando una libertà che non potè mai avere.


  26. Francesca
    22/01/2012 , 23:10

    Autobiografia di uno yogi di Paramhansa Yogananda, recentemente ristampato nella versione originale. La storia di un uomo straordinario e dei suoi incontri con uomini straordinari. Mi ha svelato con lievi parole e toni umilmente sommessi tutta la magia e la bellezza della vita come solo una mente pura e illuminata può fare. Un libro che trabocca d’amore e vibra di positività. Un balsamo per l’anima e per lo spirito. Una lettura che mi ha cambiato, in meglio.


  27. Luciana
    23/01/2012 , 11:05

    “Renoir mio padre”, scritta da Jean Renoir, uno dei due figli del grande pittore impressionista. Pubblicata anni fa da “Selezione del Reader’s Digest”, che leggevo avidamente in casa del nonno quando ero poco più che bambina, mi colpì in maniera strana, dato che a quell’età non avevo mai visto un quadro di Pierre-Auguste Renoir. La scoperta mi aspettava al varco: li ho conosciuti da adolescente, me ne sono innamorata di un amore che dura ancora, a distanza di decenni. Non ho potuto fare a meno di ricordare la mia lettura di un tempo, che idealmente mi ha accompagnato al Musée d’Orsay, al Courtauld Institute, infine alla casa dove Renoir trascorse i suoi ultimi anni e dove sono conservati i suoi pennelli, le sue tavolozze, la sedia da cui, piagato dall’artrite, dipingeva le sue ultime opere.


  28. Domenica Cosoleto
    24/01/2012 , 20:41

    Che giorno finisce il gioco?


    • 24/01/2012 , 22:14

      Ci spiace, è giá finito. Come avrai letto sopra, la premiata è luciana. Ma giocheremo ancora, altre volte, e molto presto. Continua a seguirci. :-)


  29. marco
    25/01/2012 , 01:02

    Steve Jobs.
    Semplice, perchè leggere di Stevve Jobs è come leggere un libro Fantasy, si fa fatica a credere che sia esistito, ma una volta entrato su quel binario, è impossibile non restarne affascinato.
    Stay Hungry, Stay Foolish !


  30. Antonio G.
    27/01/2012 , 14:23

    Le biografie sono una palla. Non si sopportano…..


  31. ahs
    14/12/2012 , 23:55

    Io stavo cercando una biografia di Leibniz. Mi consigliate una in particolare please??

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