5 libri indispensabili per chi lavora (o vuole lavorare) nella comunicazione

Social Media ROI 5 libri indispensabili per chi lavora (o vuole lavorare) nella comunicazioneVincenzo Cosenza è l’autore di Social Media ROI - Come misurare i social media (Apogeo, 2012).  Il suo blog Vincos.it è molto seguito in rete per le analisi dei social network e della comunicazione aziendale.  I suoi lavori sono stati ospitati su Wired, Newsweek, Le Monde. Gli abbiamo domandato quali siano i libri migliori per chi lavora (o intende lavorare) nell’ambito della comunicazione e del marketing del nostro tempo.

Con l’affermarsi della società in rete e il dissolvimento della rete dentro la società, il ruolo della comunicazione sta cambiando inesorabilmente, indipendentemente dalla consapevolezza e dai comportamenti, spesso reazionari, dei comunicatori, siano essi uomini di marketing o relatori pubblici. L’approccio iniziale alla comunicazione in rete è stato di tipo meramente pratico. Ma gestire correttamente la presenza dell’azienda sui social media richiede non tanto una competenza  tecnica,  quanto una cultura nuova.

Ecco perché penso che sia più utile per chi si occupa professionalmente di comunicazione, provare ad acquisire una sensibilità nuova, attraverso dei libri che possono aiutarci ad allargare gli orizzonti.

shirkey 5 libri indispensabili per chi lavora (o vuole lavorare) nella comunicazione

1. Clay Shirky, Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzare (Codice Edizioni)
Shirky, che è un grande affabulatore, ha costruito il suo libro come un racconto, pieno di esempi illuminanti, dei cambiamenti epocali che l’uso di nuove tecnologie, fondate su una “architettura della partecipazione”, stanno producendo sulla società. Secondo Shirky i nuovi strumenti sociali, come i blog, i wiki, i social network, producono un effetto sociale interessante solo quando diventano tecnologicamente noiosi.

2. Davide Bennato, Sociologia dei media digitali (Laterza)
I media digitali raccontati dal punto di vista di un sociologo. Solo in questo modo si possono comprendere i variegati modi di utilizzo delle piattaforme e l’impatto sulla società. Inoltre in questo testo Bennato affronta il delicato tema della tecnoetica, vale a dire delle sfide etiche che le tecnologie pongono a tutti noi.

3. Manuel Castells, Comunicazione e Potere (Bocconi)
Un questo tomo di quasi 700 pagine Castells esplora l’intreccio tra comunicazione e potere, col supporto di analisi fattuali e numerosi  esempi concreti. La prima parte potrebbe risultare ostica, ma la seconda risulta fondamentale per comprendere il passaggio dalla comunicazione di massa a quella che Castells stesso chiama autocomunicazione di massa, ossia quella fatta “dal basso”, da protagonisti “non ufficiali” della vita pubblica.

Mcandless 5 libri indispensabili per chi lavora (o vuole lavorare) nella comunicazione4.  Luca De BiaseCambiare Pagina (Rizzoli)
È un racconto appassionato dell’evoluzione della nostra società e del ruolo che i media hanno, dunque che tutti noi abbiamo. Nel transito dalla società industriale a quella della conoscenza, il valore organizzativo dei media diventa critico. Siamo immersi in un “ecosistema dell’informazione” alla cui cura possiamo e dobbiamo contribuire, con comportamenti responsabili.

5. David McCandless, Information is beautiful. Capire il mondo al primo sguardo (Rizzoli)
Un libro fatto di immagini. O meglio, di infografiche, cioè informazioni visulizzate. Perchè comunicare oggi vuol dire anche capire come far comprendere fenomeni complessi ai propri pubblici di riferimento. La data visualization è una disciplina che può aiutare le aziende in questo compito e McCandless propone esempi pratici dai quali prendere spunto per rendere meravigliosa l’informazione.


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