Old ideas, di Leonard Cohen: la recensione

Leonard Cohen Old Ideas Cover1 Old ideas, di Leonard Cohen: la recensioneOld ideas è uno di quei dischi di cui pochi, pochissimi, parleranno male. Troppo colto, troppo elegante e troppo atteso perché si possa fare la figura dei bifolchi dicendo “Beh, sì, bello: certo, tocca essere parecchio allegri prima di sentirlo tutto”.

Il problema è che va proprio sentito tutto per essere apprezzato. Leonard Cohen mette sul piatto del suo nuovo album (uscito oggi) i punti di forza di una carriera i cui decenni ormai non si contano nemmeno più. Per tutti è il “poeta canadese” è quella voce tanto bassa da sembrare uscita direttamente dallo stomaco, conferisce al tutto un aspetto di chi la sa lunga (e a quell’età, c’è da crederci).

Ma c’è dell’altro, da scovare a spasso nei testi: un’ironia strisciante e quasi indolente. La stessa che non ti aspetteresti da uno come lui, come scrive Dorian Lynskey dalle pagine del Guardian.  Invece c’è, ed è la stessa che gli fa rispondere in conferenza stampa: “Con riluttanza, sono arrivato alla conclusione che morirò. Quindi è naturale che simili domande sorgano e debbano essere affrontate. Ma, sai, mi piace farlo con ritmo”. La domanda, nello specifico, riguardava la morte, che pare essere uno dei temi portanti dell’album insieme a ‘l’essere trascendente, l’amore, la sessualità e la perdita’. E sicuramente al ritmo (e spirito) di cui lui stesso parlava.

Perché c’è da immaginarselo dietro il suo cappello, ad affrontare la conversazione descritta nel brano The Darkness: “I caught the darkness/ Drinking from your cup/ I said, “Is this contagious?”/ You said, “Just drink it up”.

Quella svogliatezza di chi accetta le cose ineluttabili con la giusta dose di sdegno, che male non fa (“I’m old and the mirrors don’t lie” canta in Crazy to love you e  ”The troubles came, I saved what I could save”  in Show me  the place).

In questo disco – il primo di inediti dopo 8 anni -  che sa di coperte e neve fuori, d’inverno e di tazze fumanti e luci soffuse, chapeau alla scelta delle voci femminili che accompagnano il signore col cappello: Dana Glover, di Sharon Robinson, delle Webb Sisters (Hattie e Charley Webb) e di Jennifer Warnes. Nota di merito a Amen.

Leonard Cohen
Old Ideas
Sony Music, 2012

La straordinaria vita di Leonard Cohen in meno di 3 minuti


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