Qual è il più bel libro che hai scoperto per caso?

Orbene, come sempre siamo qua a chiederti consigli. La domanda di oggi è: qual è il libro in cui ti sei imbattuta o imbattuto per caso, senza che nessuno te ne avesse parlato prima, ossia il libro che hai scelto perché ti piaceva lalibriscoperti Qual è il più bel libro che hai scoperto per caso? copertina, o il titolo, o che hai letto per via di un evento fortuito, e che poi ti ha catturato tanto che secondo te, quel libro lì, dovremmo leggerlo tutti quanti?

Hai voglia di raccontarcelo? Scrivi qui sotto nei commenti il titolo del libro dicendo come lo hai incontrato, e spiegaci con una motivazione perché ti è piaciuto (e per quale ragione dovremmo assolutamente conoscerlo anche noi).

All’autrice o autore della motivazione secondo noi più convincente regaleremo… un libro. Un libro non molto conosciuto ma veramente bello, almeno a nostro avviso. Un libro scoperto da noi, per caso. Il titolo non te lo diciamo, è una sorpresa. A noi però è piaciuto molto, e te lo consigliamo.

 

Aggiornamento: il gioco è finito. Stavolta è stata dura decidere la motivazione più convincente: grazie ai vostri commenti abbiamo scoperto una miniera di libri e avremmo voluto premiare tutti. Alle fine abbiamo scelto Nikyellow:  la sua scoperta di Monsieur Ladoucette e il Club dei cuori solitari di Julia Stuart ci ha convinto. E abbiamo deciso di regalarle Musica per un incendio di A. M. Homes, un libro scoperto per caso da noi. Grazie Nikyellow, aspettiamo un tuo parere!

 


Scritto da bol.it - 2 febbraio 2012

58 commenti


  1. Chiara
    2/02/2012 , 17:35

    Il più bel libro trovato per caso è stato “STECCHITI – Le vite curiose dei cadaveri” di Roach Mary…Ve lo consiglio! Qualcosa di alternativo e bizzarro!!


  2. Alessia
    2/02/2012 , 17:35

    Edizione tascabile di “Se solo fosse vero”


  3. kiarotta
    2/02/2012 , 17:36

    Lo Smeraldo di Mario Soldati.
    Era un’estate di tanti anni fa, avevo 15-16 anni… Uno di quei pomeriggi noiosi, afosi… “Passeggiando” per casa il mio sguardo si posa su un libro dalla copertina anonima: “lo Smeraldo”. I miei genitori erano abbonati al Club degli Editori (o qualcosa di simile) e per un certo periodo avevano ricevuto una serie di libri, a cadenza mensile. Decido di iniziare a leggerlo: tra i titoli presenti era quello che più mi ispirava (e anche il più “sottile”). Scopro poi un libro stupendo, che solo anni dopo mi resi conto si poteva paragonare a 1984 di Orwell. Apocalittico, forse, ma anche un po’ veggente. Realistico, visionario… Ancora oggi non sono riuscita a comprenderne fino in fondo il messaggio. Vi invito a leggerlo… perché vorrei capire se sono io che ho qualcosa che non va, oppure se il finale sia un po’ criptico.


  4. Francesco
    2/02/2012 , 17:41

    Il libro che mi è piaciuto di più è stato Publio Aurelio Stazio-Mors Tua, che ho ricevuto in regalo da mia madre.
    Questo tratta della risoluzione di un caso relativo all’omicidio dell’etera Corinna nella contraddittoria Roma claudina. L’investigatore è un giovane senatore (Publio Aurelio Stazio, appunto) che svolge l’investigazione aiutato dall’astuto servo Castore, dalla loquace amica Pomponia e dal fidato amministratore Paride.
    Mi è piaciuto perché ricostruiva l’antica Roma (dove il libro era ambientato) in una maniera fresca e piacevole, ma storicamente corretta.
    Spero che questo mio consiglio vi sia utile!
    Francesco


  5. Barbara Longo
    2/02/2012 , 17:45

    Il libro del quale vorrei parlarvi è “Albina usa un dentifricio spermicida si Silvia Mericone edizione 9muse”.
    Perchè voglio parlarvi di questo libero? Perchè l’ho trovato pungente, dissacrante e sopra ogni cosa illuminante.
    Un libro che parla di donne non sotto il solito aspetto femminista e lusinghiero. In questo libro le donne sono ciniche, spietate, disilluse e comunque legate da un filo comune: la grottesca perversione del cervello femminile.
    Piccole micro storie che narrano macromondi che si dipanano tra le emozioni, i disagi, le speranze, e la volontà di rompere gli schemi ora di madri, ora di figlie, ora di amanti, ora di mogli.
    Peccato che un libro come questo di Silvia Mericone non abbia mai visto un grande editore interessarsi a lui, credo che ci sarebbe bisogno di scrittori emergenti così pungenti e dissacranti in un periodo letterario fatto di storie statiche e ripetitive.
    Comunque sia il libro mi è stato consigliato da alcuni amici e ho deciso di acquistarlo via web dopo aver visionato il piccolo promo via youtube dello stesso.

    http://www.youtube.com/watch?v=9CTPFFfZJrQ


  6. marta
    2/02/2012 , 17:45

    “Il cavaliere d’inverno” di Paullina Simons. Ho letto questo libro un pò di tempo fa e l’ho preso in una piccola biblioteca scolastica. Non so precisamente per quale ragione abbia preso proprio quel libro, ma qualcosa mi ha colpito: la copertina, la trama, forse una semplice sensazione. Il libro è veramente meraviglioso sia per la storia d’amore narrata, sia per il contesto storico in cui viene inserita.


    • Nikyellow
      6/02/2012 , 12:38

      Ciao Marta! Anche a me è piaciuto molto “Il cavaliere d’inverno”. Sai vero che è solo il primo di una bellissima trilogia? Poi ci sono anche “Tatiana e Alexander” e “Il giardino d’estate”, se non li hai letti te li consiglio vivamente!


  7. Antonella
    2/02/2012 , 17:50

    La città della gioia di Dominique LaPierre. Avevo 15 anni, e una mattina d’estate mentre sistemavo la libreria della mia camera ho ritrovato questo libro che non avevo comprato io ma mia madre e incuriosita dalla copertina e dal titolo l’ho letto. Lo consiglio perchè è un monito per le nuove generazioni spesso scontente e depresse nonostante abbiano più di quello che basterebbe per vivere. i protagonisti della storia fanno emergere che nonostante accadano avvenimenti che farebbero perdere la voglia di vivere in realtà tutto accade perchè dentro di noi possiamo trovare la forza di gioire alla vita!


    • Pina
      15/02/2012 , 00:43

      L’ho letto anni fa e ciò che più mi ha colpito è lo spirito del popolo indiano, gioia di vivere nonostante difficoltà che noi occidentali forse nemmeno immaginiamo….


  8. Antonella Montesanti
    2/02/2012 , 17:54

    Le case degli altri,un libro bellissimo di Jodi Picoult,dove si racconta la storia diJacob,un ragazzo autistico che vive con il fratello e la madre.
    In questo libro s’impara ad amare questo ragazzo e si capisce l’amore sviserato di una madre verso i suoi figli.
    Ne sono rimasta talmente innamorata che lo sto consigliando a tutte le mie amiche e chi l’ha già letto non fa che ringraziarmi del consiglio.
    Soprattutto ho imparato che noi diamo tutto per scontato ma nella vita vera non è proprio così….


  9. Riccardo
    2/02/2012 , 18:00

    “La mia sfida al destino” di H. Harrer… Lo trovai per caso qualche anno fà girovagando tra le pagine di un sito dove si vendono libri, era tra le proposte “Remainders” (come li chiamano loro) cioè le rimanenze di magazzino, e mi sembrava impossibile poter trovare qualcosa di interessante con quei prezzi scontati anche fino al 70%, però il titolo mi incuriosiva e fortunatamente la cifra corrispondeva perfettamente con ciò che rimaneva sulla mia carta prepagata, per cui lo presi… fu una lettura fantastica che mi impegnò per qualche settimana e che quando finì mi diede veramente l’impressione di essere tornato da un lungo viaggio, in posti così affascinanti e descritti così minuziosamente da darti davvero l’impressione di esserci stato fisicamente.. per giorni ne parlai a chiunque, cominciai anche a fantasticare con un amico di intraprendere un viaggio-avventura come quello fatto dai due protagonisti del libro, ma lui non aveva letto il libro e non aveva quindi il mio stesso entusiasmo.. ho cercato più volte, anche in rete, di parlare con qualcuno che l’avesse letto, anche solo per condividerne le impressioni, ma è come se la mia fosse l’unica copia di questo capolavoro in circolazione, tanto che ancora oggi è impossibile riuscire a trovarlo anche nei migliori siti dove si vendono libri… e io la mia copia me la tengo stretta!!!


  10. 2/02/2012 , 18:00

    Per me, non è un novità, di solito i libri li scopro per caso. Mi spiego. Appena entro in libreria, vengo attratto dalle copertine dei libri sugli scaffali e tutti i pensieri, che un attimo prima occupavano la mia mente, svaniscono. I miei occhi rimbalzano come un pallina di un flipper, da un dorso all’altro. Fin quando, uno e uno solo dei libri, cattura la mia attenzione. Ciò è accaduto anche con “La variante di luneburg” di Paolo Maurensig. Quando lo presi in mano e, lessi la quarta di copertina non ebbi più dubbi, e mi recai alla cassa. Il ritmo incalzante, alcuni elementi del genere fantastico, sorprese ad ogni capoverso, non lasciano tregua; si rimane incollati alle pagine e senza rendersi conto si sfoglia l’ultima.


  11. 2/02/2012 , 18:04

    Estate del 1998. Un’estate felice – in quei giorni nella mia vita arrivarono due doni inattesi: un libro e un cane. La salumeria dove lavoravo, era vicino ad una libreria. Il libro era un po’ defilato, laterale, come sempre all’inizio sono gli incontri preziosi e le cose inesauribili. Sulla copertina, due mani – le mani di un vecchio, la pelle sottile e stanca ammucchiata sul palmo come un piccolo fazzoletto. Stringevano il manico di un bastone scuro. S’intitolava “I congiurati”, quel libro. Quelle mani avevano una forza magnetica. Lo aprii. Sotto il sole di Roma, allora, apparve Cartagine che bruciava nel fuoco e nel sale. Le mosche sulle ferite di Cristo. E il filo di Arianna. Le tigri con il colore dell’oro. C’era il labirinto senza inizio e senza fine, e insieme il pugnale pericoloso. Infinite carte geografiche di mondi ancora più infiniti – e molti immaginari. L’eco e la forma delle nuvole. La cifra dello zenzero e quella dei battiti del cuore. Qualcuno sognava il gelsomino e qualcuno le lacrime e qualcuno la rosa. Insieme, e su tutto, qualcuno sognava qualcun altro che stava sognando. E poi l’ombra e la luce infinita che in quel buio insieme crescevano. La musica del tango, persino, e le parole del tango. Il rasoio di Occam. Il fiume, il cristallo e l’algebra. L’infamia – che altri libri spiegheranno. La libertà dalla triste abitudine di essere qualcuno. Il tempo che siamo. “Tanti libri e tanti uccelli e tante mattine e notti”. Don Chisciotte, che tutti siamo. Il paradiso perduto, e dentro i nostri pochi istanti di paradiso quotidiano. Qualcosa che sempre resta e sempre geme… In piedi, nella libreria, la sensazione di sfogliare un intero universo – quello dove ci perdiamo, e quello perso dentro di noi. Il primo libro di un poeta e scrittore, cieco e veggente – perfetto come un suo mito, e lui stesso già mito. Il libro arrivò in casa quasi insieme al piccolissimo cagnolino arruffato, appena nato. Qualche settimana dopo, tornando una sera, trovai il cane che si era arrampicato con uno sforzo immenso fin sopra il divano: dormiva stremato stringendo tra le zampette “I congiurati”. Lo carezzai sulla pancia ma non si mosse. Era morto. Un cane amato, abbandonato su di un libro altrettanto amato. Il mio cane si chiama Borges. Ora vive nel mio giardino insieme ad un libro che non leggo più.


    • Marianna
      2/02/2012 , 21:03

      Il tuo commento e’ veramente coinvolgente. Mi ha incatenata alle visione che hai che hai creato e la visione finale di Borges mi ha commossa fino alle lacrime, ho perso anch’io un cane ed ho sofferto indicibilmente. Posso solo dirti : grazie.


    • valentina
      3/06/2012 , 13:28

      ti consiglio vivamente e senza nessuna ironia di pensare a fare lo scrittore….complimenti!:)


  12. Simona Maffini
    2/02/2012 , 18:09

    Il più bel libro trovato per caso è stato “La stanza di mio fratello” di Anne Icart, ed. Corbaccio. E’ un romanzo commovente che racconta la storia di una sorella “normale” e di un fratello “diverso dagli altri”.


  13. Paola Barbara
    2/02/2012 , 18:37

    Non piangere coglione di Amedeo Romeo: ironico, divertente ma anche profondo, alla ricerca del significato di paternità, maternità e della vita in generale. Pochi personaggi, tratteggiati benissimo, una storia semplice che coinvolge.
    Trovato per caso in biblioteca tra i libri che gli autori regalano personalmente, con tanto di autografo, in occasione del festival del libro che si tiene ogni estate nella bellissima Polignano a mare.


  14. Annalisa
    2/02/2012 , 18:52

    Posso raccontare che il caso mi ha regalato la scoperta,non semplicemente di un libro,ma di un fantastico autore,il quale non solo è diventato il mio preferito,ma ha anche fatto nascere in me l’amore per la lettura. Questo accadeva più o meno 15 anni fa,quando adolescente interessata più alle riviste che ai lunghi libri,attirata da una pubblicità,ordinai per posta 3 libri al prezzo di poche lire,con non ricordo più che omaggio. Tra questi c’era “L’amore ai tempi del colera” del grande Gabriel García Márquez.Nel tempo ho poi letto tutti i suoi romanzi e racconti,lasciandomi incantare dalle atmosfere sudamericane descritte,affascinare dai suoi controversi e appassionati personaggi e ammaliare dal suo modo unico di tesserne e raccontarne le vicende.Chi ama la lettura non può correre il rischio di perdersi queste emozioni!


  15. dyd79
    2/02/2012 , 19:03

    Entrato in libreria perchè stavo cercando dei libri della catena GARGOYLE, intravedo la copertina di un libro con un mezzo busto di ragazzo con un tatuaggio sul collo. mi avvicino leggo il titolo “Educazione Siberiana” di Nicolai Lilin, leggo il trafiletto di sintesi e lo compro.
    Libro stupendo ed accattivante su “tradizioni/usanze” di popoli ormai scomparsi…


  16. 2/02/2012 , 20:22

    Stavo facendo un ordine sul vs sito, e mi mancava poco per arrivare alla soglia per sfruttare le spedizioni gratuite. Mi sono così imbattuta in “Il divoratore” di Lorenza Ghinelli: comprato per caso e divorato in poco più di 2 giorni. Una storia così avvicente non mi era mai capitata prima tra le mani .. e tutto grazie ad un uomo nero – protagonista – che fa sparire bambini.


  17. mary
    2/02/2012 , 20:53

    “Rispetto per la vita” di Albert Schweitzer, lo avevo trovato al mercato a due €, mi è piaciuto molto. Tratta di questo musicista,medico e filosofo che faceva concerti per il mondo, (suonava il piano), faceva conferenze e con il ricavato portava medicine in Africa.


  18. Marianna
    2/02/2012 , 21:12

    ”La vera storia del pirata Long John Silver” di Bjorn Larsson. Ho scoperto un sito dal quale acquistare libri a prezzi molto buoni e nell’ultimo anno ho fatto incetta di opere piu’ e meno buone. Durante un sonnacchioso pomeriggio di navigazione nei meandri del sito sono approdata, non so neppure come, a un libro da una bella copertina in cui una nave antica dalla vela bianca si stagliava su un mare blu notte, ne ho letto la trama ed ho deciso di acquistarlo. Si e’ tratta di uno dei migliori acquisti mai fatti! Il libro concede ben oltre le mirabolanti avventure dell’irriducibile pirata Long John €


    • Marianna
      2/02/2012 , 21:21

      … del pirat Long John Silver nato dalla penna diStevenson. Ci regala il ritratto di un uomo reale, di una canaglia dichiarata che, tuttavia, non puo’ non risultare accattivante nella sua brutale umanita’. Con lui si viaggia in in luoghi esotici, si incontrano personaggi terribili, si vivono avvnture mirabolanti e, anche, molto dure, ma quel che e’ certo e’ che non si riesce a staccarsi da lui e da quella nave dalla vela bianca su un mare blu notte che promettono di farci scoprire terre sconosciute e di farci riflettere sulla grandezza e sulla bellezza che si celano in ogni essere umano, anche in pirata dall’anima nera.


  19. 2/02/2012 , 21:52

    ciao! sono una maestra di scuola dell’infanzia e spesso mi trovo a dover scegliere i libri migliori da leggere ai miei piccoli ascoltatori. Cercavo un libro che parlasse del “diventare grandi” ma non solo da un punto di vista della bellezza del crescere, ma soprattutto delle difficoltà emotive che si possono incontrare. Ecco, fra gli scaffali della biblioteca, due occhi furbetti mi osservano dalla copertina di un libro…è Gino!!!! Sì, “Gino,piccolo grande girino” di Giuliano Ferri (ED.Nord-Sud). E’la storia di Gino, un girino che sta diventando ranocchio…Come si vede brutto con quelle piccole e sproporzionate zampette e la sua coda poi…dov’è finita??Lui la rivuole!! E tutto lo stagno gli dice di essere felice,che ormai è grande…ma Gino è sempre piu’ triste e non vuole correre, non vuole nuotare, non vuole saltare! Finchè un giorno un orribile serpente cerca di mangarselo e lui, con tutta la forza delle sue zampe, riesce a fare un salto così alto da riuscire a lasciare il suo nemico a bocca asciutta. Che bello essere grandi e riuscire a fare grandi salti!!! Ecco come Gino, è diventato, per caso, il mio eroe!!! ciao MaestraLaura


  20. Piero Gurgo Salice
    3/02/2012 , 04:11

    La solita bancarella. Quelle meraviglie che d’inverno circondano i libri di nuvole fiabesche e li sfogliamo con le dita intirizzite. Un giorno un titolo mi ha attirato l’attenzione: strano interessante e veramente unico nel suo genere: Giro del mondo del buon negriero di Francesco Carletti. Bompiani 1941 –
    Ottimo narratore e primo circumnavigatore privato e italiano. Forse dimenticato perchè cominciò come trafficante di schiavi e la cosa …non è politicamente corretta. Ma nulla toglie di come in un volumetto riesca brillantemente a parlare di Capo Verde, Messico eccetera.Solo settant’anni dopo il viaggio di Magellano con Antonio Pigafetta. È uno dei tanti intrepidi viaggiatori italiani. Lo consiglio per chi ami la storia delle esplorazioni e voglia sapere di più su certi fatti storici.


  21. marta
    3/02/2012 , 11:28

    Ciao, il libro scoperto per caso, tanti anni fà, dopo aver letto “Il nome della rosa”, di Umberto Eco e quindi dopo essermi innamorata dei romanzi storici, è stato Narciso e Boccadoro di Herman Hesse. Mi fù consigliato dalla commessa così per caso, dopo che avevo richiesto un romanzo ambientato nel Medio Evo, epoca che mi piace molto. Questo romanzo in verità è ambientato in un’epoca storica successiva, attorno al 1500, la storia però è bellissima, almeno per me. Lo consiglio.


  22. Manuela
    3/02/2012 , 15:04

    Ciao il più bel libro scoperto per caso per me è stato “Memorie di una geisha” di Arthur Golden… inizialmente mi hanno colpito queste labbra rosso fuoco in copertina e dentro a queste pagine mi si è aperto un mondo incredibile!! La storia di questa donna è veramente travolgente ed appassionamente…assolutamente da leggere!!


    • Manuela
      3/02/2012 , 15:05

      ops… errore di battitura…. appassionante!!


  23. Serena
    3/02/2012 , 17:41

    La porta delle lacrime di Abraham Verghese. L’ho notato per caso girellando in libreria. L’ho comprato pensando che fosse uno di quegli acquisti che poi mi resta sul ripiano, invece una volta iniziato a leggerlo non ho più smesso


  24. 3/02/2012 , 18:04

    Natale 2010: bancarella libri di 2à scelta. Mi incuriosisce un romanzo di formazione scriito da Luigi Carletti dal curioso titolo “Alla larga dai comunisti”. Libro che ho letteralmente divorato (come non mi capitava dall’adolescenza)e consiglio veramente a tutti (ma si trova?)


  25. Daniela
    3/02/2012 , 18:42

    “Preghiera per un amico”, scelto per caso dallo scaffale di un supermercato: è stata la scoperta di Irving e della sua commistione tra narrativa e grottesco.


  26. Margherita
    3/02/2012 , 21:33

    Uno dei libri + belli e coinvolgenti è stato il diavolo certamente di Camilleri! Molto agile da leggere (tutti racconti di max 3 pagine). La cosa + bella di questi racconti sono i finali, sempre a sorpresa, talvolta divertenti e talvolta tragici ma..sempre inaspettati!! Leggetelo: non ne rimarrete delusi!!


  27. Elisa
    4/02/2012 , 16:35

    Sicuramente per me la miglior scoperta è t.l rampa “l’eremita”(anche se io ho saputo apprezzare tutti i suoi libri).
    La vita di un eremita del tibet,che vive in una grotta nei primi del 900.
    La scelta di vivere isolati dal mondo,di mangiare licheni e di affidarsi alla bontà di pochi e rari passanti,aspettando tutta una vita di incontrare un giovane monaco medico, per lasciargli un messaggio dato dai guardiani della terra,prima della morte.


  28. pablo
    4/02/2012 , 18:39

    almeno 10 anni fà, megastore bolognese, mi attira una copertina verde con un titolo strano e accattivante “Volevo solo dormirle addosso”…bella scoperta, capostitpite di quello che è poi divenuto il piccolo filone dei romanzi “aziendali”. L’autore è Massimo Lolli, gli scritti successivi, purtroppo, decisamente trascurabili.


  29. Nikyellow
    6/02/2012 , 12:53

    L’altra settimana, in attesa che aprisse il negozio di alimentari, mi sono infilata nel negozietto dell’usato proprio accanto. Dopo aver girato annoiata per un po’, ho notato nell’angolo più scuro e meno frequentato del negozio, un piccolo scaffale ricolmo di libri. Un vero tesoro! Sono tornata a casa (mi sono pure dimenticata della spesa, emozionata com’ero!) con una busta di carta stracolma di libri, conosciuti e no. Inutile fare tanti giri di parole: io sono una lettrice famelica, e li ho comprati solo perché costavano davvero pochissimo.
    Quando ho fatto ordine nei miei acquisti, ho deciso di iniziare con un libro di cui non avevo mai sentito parlare, ma del quale mi incuriosiva il titolo “Monsieur Ladoucette e il Club dei cuori solitari” di Julia Stuart.
    Bè, non vi dico la piacevole e divertente sorpresa di questo geniale gioiellino che mi ha ricordato il più spassoso e surreale Guareschi in salsa francese alla “Amelie” (avete visto il film?). I personaggi sono tanti ma ben tratteggiati, l’atmosfera è solare e golosa (quanto mangiano, in questo libro!) e le descrizioni che inizialmente sembrano ripetitive, in realtà diventano buffe e ironiche. Tra cassoulet sul fuoco da 19 anni, mal d’amore che fanno fiorire il sottobosco tra le dita dei piedi, mini-tornado che fanno sparire farmacisti vegetariani e improbabili incontri combinati da un altrettanto improbabile barbiere riconvertito ad agente matrimoniale, ho trascorso 2 giorni all’insegna del sorriso!


    • IVANA
      6/03/2012 , 15:26

      Anch’io l’ho letto e mi è piaciuto moltissimo.


  30. 6/02/2012 , 15:07

    Un libro che ho letto recentemente che deve essere letto da molti è “Cinque racconti e una resa dei conti” di Filippo Belacchi. E’ scritto in modo semplice, quasi parlato. E’ come ascoltare una narrazione di fatti quotidiani, ma che dal quotidiano trae riflessioni, sentimenti, ascolti. Parla di vita osservata. E’ un libretto di statura ma non di contenuti ed ha tratti di poesia.


  31. Angela
    7/02/2012 , 02:05

    Una scrittura semplice ed appassionante che arriva dritta al cuore, una storia in bilico tra lucidità e follia che ti fa innamorare perdutamente di un personaggio fantastico qual è Evan… Un libro che si legge tutto d’un fiato: La teoria del caos di Sara Boero.


  32. Anna Rita
    7/02/2012 , 12:05

    Un libro trovato al supermercato: La tredicesima storia di Diane Setterfield. Bella la trama, buona la scrittura, a sorpresa il finale. Interessante sia per chi ama la narrazione, le storie di famiglia e i thriller. Un libro che oscilla tra personaggi egoisti e generosi, buoni e cattivi, misteriosi e razionali. L’ho regalato ad amici, l’ho fatto leggere in famiglia ed è piaciuto. Una pecca? A un certo punto.. finisce. :)


  33. Morena
    7/02/2012 , 12:46

    Un libro che senza dubbio rileggerei è “Le braci ” di Sandor Marai
    E’ un libro coinvolgente, introspettivo e raffinato.
    Tratta del sentimento dell’amicizia fra due uomini.
    Uno, di ricca famiglia , intraprende la carriera militare per tradizione; apprezza ed onora tutto ciò a cui un soldato deve adempiere.
    L’altro, invece, entra in accademia per scelta obbligata, per ridare lustro alla sua famiglia. Nel suo intimo non sarà mai un vero soldato, la sua sensibilità lo porta ad amare la musica, passione che può rivelarsi pericolosa.
    Ad un certo punto della loro vita succede un fatto che li coinvolge e li divide.
    Si ritroveranno, per un’ultima volta, dopo 41 anni, davanti ad un caminetto per analizzare, sezionare in un lungo, tormentato, incalzante e compassato monologo, questa loro amicizia nata quando erano fanciulli, successivamente cresciuta, consolidata, tradita per una donna ma che ancora fatalmente arde come una brace.
    Tutte le parole sembrano alimentare un fuoco di passioni diverse, dall’amore all’odio e alla fine, quando tutto viene chiarito, si comprende che è tutto inutile.
    “L’uomo comprende il mondo un po’ alla volta e poi muore”.
    L’autore oltre ad essere molto abile nello sviscerare i sentimenti, colpisce per la sua particolarità nella descrizione . Curiosa è la sua definizione del castello definito “Mausoleo di pietra, dove languono le ossa di intere generazioni….le maniglie delle porte conservano il tremito di una mano, l’emozione di un attimo…”
    e del bosco, paragonato al cuore dell’uomo, nell’istante in cui,pieno di mistero, si passa dalla notte al giorno.


  34. Stella
    7/02/2012 , 19:23

    Il più bel libro scoperto per caso è “Fiori per Algernon” di Daniel Keyes.
    L’ho letto 20 anni fa perchè me lo aveva prestato un amico e l’ho riletto l’anno scorso dopo averlo cercato in tutte le librerie che conosco. E’ una storia che inizia in modo spiazzante con molti errori grammaticali e sintattici ma poi si capisce che a scrivere è il protagonista: un uomo con un grave ritardo mentale che migliorerà grazie ad un rivoluzionario esperimento, condotto in sincrono anche su una cavia di laboratorio. La storia è molto coinvolgente e il protagonista è talmente genuino e puro che non può non attanagliarci fino alla fine. L’ho scoperto per caso ma non è un caso se è entrato nel mio cuore.


  35. marisabenci
    7/02/2012 , 22:59

    Ho scoperto Amos Oz con “Il monte del cattivo consiglio”. Tre racconti ambientati nel periodo dolorosissimo del passaggio del futuro stato di Israele dal governatorato inglese alla nuova Nazione. Poetico come non mi aspettavo, Oz comunica le sue sensazioni con un linguaggio sereno, come se la descrizione di un tramonto a Gerusalemme fosse un sentimento suo proprio, non una descrizione e basta. Ricorderò sempre questo libro.


  36. Chiara Chinellato
    8/02/2012 , 17:31

    Di solito lo racconto e non mi credono, ma io Harry Potter e la pietra filosofale l’ho preso a caso – e al supermercato – quando ancora non se lo filava nessuno…


  37. marta
    13/02/2012 , 14:34

    ero a Londra e cercavo un libro o due da portare a casa..perchè leggere in inglese è uno dei pochi modi per me di tenere in allenamento questa lingua..sono tornata a casa con “Miracle in Regent Street” perchè avevo letto che era ambientato bene o male nel periodo di Natale, che da inguaribile romantica mi piace molto..
    appena l’ho finito l’ho immediatamente prestato perchè è bellissimo..
    è la storia di come una ragzza riesce a salvare il grande magazzino per il quale lavora e con esso tutto quello che rappresenta il suo mondo, imparando ad essere finalmente se stessa..lo consiglio..


    • valentina
      3/06/2012 , 13:27

      Anch’io sono un’appassionata di libri in lingua, se ti va possiamo metterci in contatto e scambiarci qualche dritta…:)


  38. Pina
    15/02/2012 , 00:34

    Quest’estate, comprando il quotidiano e aggiungendo, se non erro, 1 o 2 euro veniva dato anche un libro, uno di questi era “Una stanza tutta per se” di Virginia Wolf. Un piccolo libricino che tutte le donne dovrebbero leggere….una vera illuminazione.
    Esso è una denuncia di quelle che oggi chiameremmo le “diverse opportunità”. L’autrice punta l’indice contro la secolare impossibilità di accedere al sapere garantito unicamente all’ uomo.
    Vi invito a leggerlo….fa riflettere molto sul perchè della secolare condizione di “inferiorità” femminile.


  39. LUCIA
    20/02/2012 , 15:51

    Il giardino dei segreti di Kate Morton

    Non so attraverso quale canale comunicativo io abbia scoperto l’esistenza di questo libro, certo è che l’ho amato moltissimo. La scrittura è scorrevole, anzi vorticosa: ti avvolge, ti coinvolge e non ti lascia fino all’ultima pagina. Ricco di colpi di scena, di tenerezza e di suspense. Un mix ben riuscito per catturare il lettore o meglio la lettrice più esperta.


  40. IVANA
    6/03/2012 , 15:23

    “Il conto delle minne” di Giuseppina Torregrossa.Mi piaceva la copertina, due cassatine bianche che ricordano il seno, ed è il punto di partenza del racconto della vita delle donne di una famiglia siciliana devote a San Agata.Storia talvolta sensuale, passionale,violenta e triste ed italiana, ma la fine alquanto strana.


  41. Silvana
    7/03/2012 , 15:50

    Un libro che mi ha colpitoe ,letto per caso,è-Atti di fede- di Segal autore di love Story.Conosci molto del mndo ebraico:tradizioni,regole,proibizionie la lottacontro tuttoper l’amore.


  42. 10/03/2012 , 21:34

    indubbiamente qualcuno con cui correre(david grossman).anche se nn sono una ragazzina questo libroha lasciato un segno,infatti da quando l ho terminato nn riesco ad iniziarne un altro cioè middlesex di eugenides.


  43. Claudio
    20/03/2012 , 17:07

    Memorie di Adriano (Marguerite Yourcenar).

    L’ho letto durante le ultime sere che ho passato nella mia città natale, e mi ha fatto rivivere “gli studi diletti e le sudate carte” con un brivido nel cuore.


  44. Gigi
    20/04/2012 , 16:35

    Piccoli equivoci senza importanza di Tabucchi


  45. 29/05/2012 , 09:22

    Ancora adesso, a un anno di distanza da quel giorno in cui lo vidi in libreria, posso affermare che sia stato il libro più bello che io abbia mai letto.
    Mi catturò subito l’immagine della copertina. Non so perchè…sembrava anche lei custode di un segreto. Lo vidi diverse volte, in diverse librerie. Feci scorrere la mano sul titolo in rilievo “il giardino dei segreti”. Finchè, un giorno, mi decisi a comprarlo.
    Non conoscevo l’autrice “Kate Morton” ma mi innamorai immediatamente della sua scrittura elegante, e poi, piano piano ciascuno di quei personaggi mi entrò dentro in un modo che raramente mi è capitato.
    E quando, anche dopo aver letto l’ultima pagina, stringi un libro dispiaciuta di non poterti più perdere tra le sue righe, dispiaciuta di non poter più vivere la vita di quei personaggi che ti sembrava quasi di conoscere, allora significa che hai avuto una fortuna che non sempre capita così facilmente. Quella di aver letto un ottimo libro.


  46. Stelletta
    29/05/2012 , 14:21

    Il gabbiano Jonathan Livingston … l’ho visto abbandonato su di una poltrona e l’ho [metaforicamente XD ] divorato … Davvero bello.


  47. valentina
    3/06/2012 , 13:26

    Anch’io sono un’appassionata di libri in lingua, se ti va possiamo metterci in contatto e scambiarci qualche dritta…:)


  48. giulia
    17/06/2012 , 17:22

    Gesù come manager di Bob Briner
    Direi formativo


  49. Fausta
    16/10/2012 , 07:57

    “La moglie del lupo” è il libro che mia ha colpita recentemente, trovato in bibliteca, fra le nuove proposte. Sono racconti brevi, stile ironico e messaggi secondo me profondi. Grazie


  50. Paolo
    23/10/2012 , 20:10

    scoperto per caso ” My Dream- un cane come bagnino” di Michela Mazzarol.Un racconto vero, scritto con il cuore prima ancora che con la penna… da leggere tutto d’un fiato… La storia della vita… le gioie, i dolori, le creature che ti aiutano a rialzarti… e soprattutto la voglia di non accontentarsi… di non cedere mai… di avere un sogno e continuare a crederci finchè non si avvera…. La vita dà e la vita toglie… quello che riusciamo a trattenere è quello che impariamo… e la meta finale è imparare ad AMARE con tutte le lettere maiuscole…

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