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I migliori 5 investigatori letterari secondo Massimo Carlotto
Chi, meglio di Massimo Carlotto, il creatore di Marco Buratti, alias l’Alligatore, poteva consigliarci i cinque investigatori letterari da seguire? Tra detective privati e commissari di polizia, agenti e investigatori dai metodi poco ortodossi, ecco i migliori cinque di cui non bisogna assolutamente perdere le tracce.
1. Il colitico e umanissimo “sergente” Sarti Antonio della questura di Bologna, il più longevo personaggio seriale europeo, nato dalla penna di Loriano Macchiavelli;
2. Lo scalcagnato, ironico e a tratti comico investigatore privato delle star di Hollywood: Toby Peters, ideato da Stuart Kaminsky;
3. Dave Brandstetter, anomalo investigatore del panorama hard boiled, per la sua cultura, il rispetto dei diritti altrui e l’omosessualità dichiarata. Inventato da Joseph Hansen, poeta prima che scrittore;
4. Dave Robicheaux, puro esponente della migliore Louisiana letteraria, nato dal genio di James Lee Burke. Tormentato al punto giusto, si avvale dell’aiuto di Clete Purcell, personaggio riuscito e prorompente;
5. Kemal Kayankaya, turco di Germania, investigatore privato decisamente sopra le righe che ha inaugurato il genere etno-thriller. L’autore è Jakob Arjouni.
Massimo Carlotto, nato a Padova nel 1956, è uno dei maggiori autori italiani di noir, nonché autore teatrale e sceneggiatore. I suoi romanzi sono tradotti in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ha esordito nel 1994 con Il fuggiasco. Nel 1995 inizia la serie dell’Alligatore, sette romanzi l’ultimo dei quali è L’amore del bandito (Edizioni E/O).


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