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Inseparabili, di Alessandro Piperno: il fuoco amico dei ricordi
Possiamo essere grandi e tenaci maestri nell’arte di evitare le riunioni di famiglia, le faccende che coinvolgono la parentela, i convivi fatti di zii, mogli, mariti, suocere, nuore e nipoti frignanti o, come la sottoscritta, lavorare anni e anni sull’invisibilità per essere in grado di sparire all’improvviso al primo accenno di pettegolezzo parentale. Eppure non riusciremo a evitare di essere totalmente e morbosamente assorti nelle cronache familiari narrate da Alessandro Piperno nei suoi romanzi.
Anche nel suo ultimo libro, l’autore non smette di ricordarci che non esiste nulla di più eccitante, appassionante e, soprattutto, imbarazzante delle questioni di famiglia. Inseparabili, pur essendo un romanzo compiuto e autonomo, riprende la storia dei Pontecorvo, benestante famiglia di ebrei romani, le cui sciagure vengono narrate da Piperno nel suo precedente romanzo Persecuzione.
La storia è incentrata su Filippo e Samuel, figli dell’infelice padre che, nell’altro libro, si era ritrovato accusato di un ripugnante reato e aveva visto la sua vita perfetta sfaldarsi.
I due Pontecorvo sono completamente diversi eppure simili come solo due fratelli sanno essere. Filippo, il maggiore, ha sempre vissuto una vita indolente, senza grandi ambizioni, con grande passione per cibo, donne e fumetti, mentre Samuel, il minore, ha sempre puntato sulla carriera, con studi prestigiosi e impieghi nell’alta finanza.
I ruoli dei due, però, si invertono all’improvviso: il cartoon di denuncia sull’infanzia violata, disegnato da Filippo, finisce in selezione al Festival di Cannes, regalando al maggiore dei fratelli successo, popolarità e decine di amanti, mentre una serie di investimenti sbagliati e una grande crisi sentimentale cominciano a incrinare la carriera finora in ascesa di Samuel.
Su di loro la figura ingombrante, ma fondamentale, di Rachel, la madre forte, chioccia e severa, sempre presente.
Poi ci sono le donne, le fidanzate, le amanti e, soprattutto, il sesso, raccontato con crudezza e cinismo in perfetto stile piperniano.
Trecentocinquantuno pagine piene di ironia, amarezza e colpi di scena da leggere con voracità, come quando ascoltiamo con estremo interesse le storie e i pettegolezzi di famiglia, senza mai saziarci, chiedendo ansiosi a ogni pausa “e poi cos’è successo?”
Qualcosa su Alessandro Piperno
Alessandro Piperno nasce a Roma nel 1972. Laureato in letteratura francese, è ricercatore della materia presso l’Università di Tor Vergata a Roma. Figlio di padre ebreo e di madre cattolica, sempre in bilico tra le due identità, pubblica giovanissimo un saggio sul Proust antiebreo. Con il suo romanzo Con le peggiori intenzioni, del 2005, si fa conoscere e amare dal grande pubblico, vincendo numerosi premi. Ha pubblicato nel 2010 Persecuzione. Nel 2012 vince il premio Strega proprio con Inseparabili. Forbito, elegante, raffinato e ricercato, piace per la sua crudezza e la sua sferzante ironia. Abbandona il suo aplomb solo durante le partite della Lazio, la sua squadra del cuore.



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