Libri rassegnati: Amy Bratley, Theodor Adorno, Erik Larson e…

Metà settimana di rassegna: di libri, di gente che scrive libri, di gente che legge chi scrive di libri:

  • Che inorridiate davanti a una sugosa bistecca o vi deliziate con una tartare fatta a dovere, non potete perdervi l’acume e la schiettezza di Margherita Hack, scienziata e astrofisica italiana, o, come afferma lei stessa, studiosa della “natura fisica dei corpi celesti”. GustoBlog ci spiega che il nuovo libro della studiosa però, di tutto parla fuorché di corpi celesti: in Perché sono vegetariana (Edizioni dell’Altana), la Hack spiega con il suo stile diretto e chiaro le motivazioni della sua scelta alimentare, ne ricostruisce la storia con esempi illustri, mostra gli orrori che l’uomo perpetra agli animali per servirli in tavola. Attenzione, carnivori: se siete di palato fine, potreste ritrovarvi di colpo vegetariani anche voi!
  • Sempre di scelte si tratta, ma di altro genere, quando si parla di Mirella Serri, docente universitaria di letteratura italiana e giornalismo e del suo nuovo libro: Sorvegliati speciali. Gli intellettuali spiati dai gendarmi (Longanesi). Con una discreta verve polemica, Luigi Mascheroni del Giornale si mette dalla parte dell’autrice e insieme a lei mostra come possono aver sbagliato le “teste d’uovo” che per decenni hanno visto nella Russia un nuovo mondo avanzato e libero. Al di là di ogni ideologia, una ricostruzione storica degli intellettuali italiani dal dopoguerra agli anni ’80.
  • Sul Guardian critica filosofica, musica e letteratura nella presentazione del libro postumo di Theodor W. Adorno, Quasi una fantasia: Essays on Modern Music, uscito a gennaio 2012 in Inghliterra. Un libro difficile e apparentemente complesso, che mostra come il filosofo fosse, oltre che critico d’arte e compositore, anche fine esperto musicale, tanto da essere concreto  riferimento sulle teorie della musica dodecafonica per la stesura del Doctor Faustus di Thomas Mann. Dalla musica si può arrivare alla politica, all’arte e alla vita, e la critica musicale può diventare strumento e critica del pensiero sul mondo. Basta ascoltare o, in questo caso, leggere.
  • Se siete affascinati dai romanzi storici, ma soprattutto se siete smaniosi di vivere atmosfere del passato per coglierne verità, non potete perdervi oggi su Repubblica (pag. 57) l’intervista di Susanna Nirenstein a Erik Larson, autore di Il giardino delle bestie – Berlino 1934 (Neri Pozza). Storia di un ambasciatore americano e di sua figlia nella Berlino nazista e antisemita, il romanzo coglie l’occasione per raccontare la città di quegli anni e la sua apparente vita glamour, che ben nasconde il male e l’irrazionalità della violenza. Grazie anche ai veri diari dei due personaggi, trovati dall’autore nelle sue ricerche sul Terzo Reich,  la realtà diventa concreta e si intreccia con la narrazione romanzesca. Così come la ragione si intreccia al sentimento.
  • Per rifarsi la bocca e l’umore, l’ultimo segnalazione di questa rassegna viene da Libri Blog, che si dedica il best seller del momento, Amore, zucchero e cannella (Netwon Compton) dell’esordiente Amy Bratley. Già solo il titolo regala emozioni dolci dal tocco vagamente esotico. Tanto che ci si aspetta una storia intrisa di speranza e buoni sentimenti. E infatti è così. Con tanto di aforismi, consigli egadget da scaricare, un vero e proprio mondo a forma di cuore, come isegnalibri offerti per non perdere il filo della storia. Del resto, con questo pessimismo da crisi mondiale, forse un po’ di sano e tradizionale piacere degli affetti quotidiani e dei sogni realizzabili, non può fare che bene.

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