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Libri rassegnati: Carlo Verdone, Edgar Rice Burroughs e il saggio anti-errori in italiano
Buon inizio settimana con la rassegna stampa: di libri, di gente che scrive libri, di gente che legge chi scrive di libri.
- Lenzuolata a pagina 17 de Messaggero nazionale dedicata a Carlo Verdone, nei cinema con Posti in piedi in Paradiso e nelle librerie con La casa sopra i portici (Bompiani). In una lunga intervista il cineasta nei panni dello scrittore (ma non mancano i lapsus) racconta come abbia voluto dedicare questo libro ai suoi genitori e alla loro storia. La sua infanzia, la casa del titolo, appunto. E le domestiche, importantissime: “Le ho volute mettere nel libro perché sono state fon-da-men-ta-li. Pensate che queste tate proletarie che raccontavano fiabe non abbiano avuto un ruolo nello stimolare la mia creatività? Senza le favole di Icca non sarei andato da nessuna parte perché non avrei sviluppato la sensibilità per il racconto fantastico”.
- Per fortuna qualcuno ci ricorda che Tarzan non è quello che va in ufficio sull’elefante dopo aver azzannato i biscotti con le scaglie di cioccolato dentro, come uno spot tv induce a pensare. Pagina 36 e 37 dell’Unità presentano I racconti della giungla, di Edgar Rice Burroughs, che Donzelli riporta in vita con le tavole di Burne Hogarth. L’americanista Sara Antonelli fa notare come l’eroe in perizoma leopardato appaia in quei disegni nella stessa posa dell’Adamo della Cappella Sistina, come se il fumettista statunitense “avesse voluto resuscitare le qualità di un uomo che è sì primitivo ma anche dotato di forme perfette (“a sua immagine e somiglianza”), innocenza (“è senza peccato”) e umana favella (“nomina il mondo”)”.
- Spazio benefico: CittàOggiWeb fa sapere che anche la biblioteca di Sedriano (Mi) partecipa all’iniziativa volta alla ricostruzione del patrimonio librario di Aulla, cittadina toscana la cui biblioteca è stata distrutta dall’alluvione nell’ottobre scorso. La gara di solidarietà ha mosso nei mesi un bel po’ di comuni e persone: la famiglia erede dello storico Giorgio Spini ha già donato 8.000 volumi. Ma ognuno può dare il suo contributo: l’importante è che i libri siano in buone condizioni.
- Se noi in Italia abbiamo da poco perso Enzo Sellerio, anche l’America piange la scomparsa di un suo grande editore, Barney Rosset. Il Los Angeles Times lo definisce il più importante editore americano del XX secolo, nell’articolo che apre con una bella foto firmata da Jim Cooper raffigurante Rosset con un gran sorriso e il viso aperto. Per dare la misura del personaggio, ecco gli autori che ha Rosset pubblicato: Henry Miller, Beckett, Ionesco. Ed ecco qualche libro: Tropico del Cancro, il Pasto nudo di William Burroughs, Our Lady of the Flowers di Jean Genet…
- Oh, finalmente, ci voleva un libro che fugasse i più frequenti dubbi grammaticali in una lingua come l’italiano, che sembra nata apposta per insinuarli.
Si dirà così? Quella “i” è proprio necessaria o è un errore da penna blu? Niente paura, adesso ci pensano Valeria Della Valle e Giuseppe Patota con il loro saggio Ciliegie o ciliege? (Sperling & Kupfer). Repubblica, che ne dà notizia a pag 58-59 all’interno di R2 Cultura, lo chiama, a ragione, “il pronto soccorso linguistico” e il libro arriva dopo una serie di pubblicazioni che i due hanno realizzato vendendo un totale di centomila copie. Della Valle & Patota portano avanti anche le lezioni-spettacolo, già viste al Festivalletteratura di Mantova e presto al Libri Come di Roma): “Presentiamo le norme grammaticali aiutandoci con le canzoni, con brani televisivi o tratti da film”.


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