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Libri: i consigli di lettura di Massimo Cacciari da Libri Come
“Librofili” come siamo, non potevamo mancare alla Festa del libro e della lettura, meglio conosciuta come “Libri come” attualmente in corso a Roma
presso l’Auditorium della Musica (qui il programma degli eventi, di tutto rispetto). Ad aprire le danze ieri è stato Massimo Cacciari, veneziano da sempre, politico, editorialista, filosofo. Di Venezia, si sa, è stato sindaco. Lo abbiamo rincorso per l’Auditorium, mentre solerti tecnici facevano il loro lavoro portandolo via per la prova microfono. Con il professore abbiamo parlato di libri, alla ricerca di ispirazione, consigli, visioni e della sua ultima fatica letteraria, Doppio ritratto. San Francesco in Dante e Giotto (Adelphi). E, naturalmente, di filosofia.
Professore, ci consiglia tre libri sulla buona politica?
Bastano due. L’ultimo di Angelo Panebianco, L’automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive. E poi il libro di Ezio Mauro e Gustavo Zagrebelsky, La felicità della democrazia.
Qual è il primo libro che ricorda di aver letto?
E il libro che sta leggendo adesso?
La Logica di Hegel. La rileggo per la centesima volta.
Ci dice un libro che non ha ancora letto ma che le piacerebbe leggere?
Uh. Infiniti!
Quale personaggio letterario vorrebbe essere?
Nessuno. Non ho nessuna nostalgia di essere un personaggio letterario. Forse un personaggio filosofico… ma letterario no, non è il mio mestiere.
Passando al suo ultimo libro, di cosa parla Doppio ritratto. San Francesco in Dante e Giotto?
Il libro parla della visione, dell’immagine di Francesco che hanno i due fondatori dell’arte europea moderna, cioè Giotto e Dante.
Come le è venuta l’idea di scrivere questo libro? Da cosa nasce?
Il libro nasce per raccontare il contrasto radicale tra queste due immagini che non sono mai state messe in così netto e drastico confronto.
Qual è il passaggio del libro di cui va più fiero o è più affezionato?
Il cuore del libro, il suo centro filosofico, riguarda l’idea e il concetto di povertà.
Qual è la colonna sonora ideale per leggere il suo libro?
La musica più o meno inventata ma bella che venne elaborata più o meno allora, anche se non è originale, per il cantico di Frate Sole.


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