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Libri rassegnati: Elio Pagliarani, Jennifer Egan, Art Spiegelman e…
- Non si parla più di zoo, ormai, ma di bioparchi. Il concetto però restato quello: una moltitudine variegata di animali che condividono lo stesso spazio tempo. Jennifer Egan, in Il tempo è un bastardo (Minimum Fax), premio Pulitzer 2011 per la letteratura, racconta la sua visione personale dello zoo umano di oggi, tra ambizioni, fallimenti, tv e, ovviamente, Internet. Intervistata su ilgiornale.it, l’autrice spiega perché il mondo digitale è così presente nel suo romanzo, che contiene un intero capitolo narrato per slide, in stile PowerPoint: “Il merito è di Obama”, dice. Addirittura. Se il presidente Usa presenta il suo programma elettorale in forma di slide, perché non dare a questo formato anche una dignità letteraria? Del resto, tra una slide e l’altra si svolge la vera vita, e la Egan vuole mostrarne i fuori scena, ciò che accade prima e dopo le svolte. Per chi volesse, Jennifer Egan sarà il 10 marzo a Libri come – Festa del libro e della Lettura all’Auditorium di Roma. No slide, solo conversazioni.
- Una vita senza svolte sullo sfondo di una Grecia fine anni ’90: quattro giovani in cerca dell’amore nel romanzo Il sentiero nascosto delle arance (Newton Compton), di Ersi Sotiropoulos, intervistato da Brunella Schifa a pag. 128 del Venerdì di La Repubblica. La giovinezza come solitudine, in un paese che, come sostiene l’autore, già allora “preconizzava in qualche modo i nostri disastri più recenti”. E i suoi quattro giovani si rifugiano nel sesso, per esprime bisogni, paure, disillusioni, umiliazioni e sete di potere. Il sesso peggiora gli uomini, sostiene Sotiropoulos. Moralismi in tempo di crisi.
- Nessun moralismo, invece, per Art Spiegelman, l’inventore della graphic novel. Su Vogue di marzo, Chiara Stangalino intervista l’autore del pluripremiato Maus (Einaudi), racconto di una Shoah di topi attuata da gatti nazisti. “Fumetti con ambizioni”, secondo Spiegelman. Un tempo le graphic novel erano considerate spazzatura, ora sono oggetti d’arte. Attenzione, allora, in Usa è appena uscito l’ultimo suo capolavoro: Metamaus. In Italia arriverà a fine anno, edito da Einaudi.
- E parlando di aumento delle quotazioni e dei prezzi, pare che Apple Inc. e cinque dei più grandi editori statunitensi siano stati messi in guardia dal Dipartimento di Giustizia americano. Sono accusati, secondo l’edizione online del Wall Street Journal, di aver violato le leggi antitrust federali, facendo cartello sui prezzi degli eBook. A parte i molteplici ‘no comment’ rilasciati dai rappresentanti, la difesa degli editori americani e di Apple si focalizza sulla volontà di far proliferare il mondo degli libri digitali. Della serie, l’unione fa la forza, prezzi alti per tutti.
- L’ultima segnalazione è dedicata oggi a Elio Pagliarani, il poeta che cantava la vita operaia, spirato ieri a 84 anni. Stefano Giovanardi e Giorgio Falco lo ricordano in due articoli su La Repubblica, a pag. 51. Poeta, critico teatrale, intellettuale della neoavanguardia italiana, Pagliarani raccontava la sua società dal basso, nelle sue poesie o nel romanzo in versi La Ballata di Rudi (Marsilio). Se volete addentrarvi nella vita quotidiana degli ultimi decenni del ’900, nella gioia e nella fatica privi di psicologismi e retorica, Pagliarani ve la canterà con “quelle sue parole di ferro e acciaio”, ché non c’è solo l’oro, al mondo, a brillare.


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