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Fantascienza: i migliori 10 film di tutti i tempi
Marzo, si sa, è ormai stato santificato alla fantascienza. Ecco quindi quali sono secondo me i 10 film che tutti dovreste avere in casa. E partiamo subito col botto:
1. La cosa da un altro mondo, di Howard Hawks (1951)
Immaginiamo una cosa che arriva da non si sa dove e che non è affatto amichevole: la paura atavica del diverso e dello spazio sconosciuto. Come diceva qualcuno (indovinate chi?) “pensare di essere soli nell’universo sarebbe un gran spreco di spazio”. Imperdibile anche La Cosa di John Carpenter, remake del 1982 con Chiamami-Jena-Plissken-Kurt Russell.
2. L’invasione degli ultracorpi, di Don Siegel (1955)
Eccoli qua, gli alieni capaci di imprigionare gli umani dentro i famosi baccelloni per poi prenderne il corpo sostituendone la mente con una sorta di intelligenza collettiva malvagia. Le loro intenzioni? Conquistare il mondo. Anche il remake del 1978, Terrore dallo spazio profondo (diretto da Philip Kaufman) è decisamente da vedere: basta la scena di Donald Sutherland urlante per terrorizzarci a morte.
3. Il pianeta proibito, di Fred M. Wilcox (1956)
Una spedizione di salvataggio atterra sul pianeta Altair IV, dove una strana forza sembra governare gli elementi. Un superclassico d’epoca, assolutamente da ricordare. Effetti speciali a cura della Walt Disney. Il robot Robbie, l’androide che vive sul pianeta, è la vera superstar del film. Comparirà in diverse altre pellicole, compreso un episodio del Tenente Colombo.
4. 2001: Odissea nello spazio, di Stanley Kubrick (1968)
Sono infiniti i motivi per i quali questo capolavoro assoluto va visto e rivisto. La perfezione cromatica degli ambienti, la commistione profonda tra intelligenza artificiale e umanità. Ogni inquadratura è frutto di un minuziosissimo lavoro al limite dell’ossessione, la cifra stilistica di Kubrick.
Da antologia gli effetti speciali: era il 1968 ma la precisione scenica resta straordinaria tutt’oggi, e l’uso della musica classica è da manuale. 2001 è tratto da un libro di Arthur C. Clarke ma non tutti sanno che Kubrick contattò Clarke proprio per commissionargli il soggetto del film: il libro, in pratica, venne scritto in concomitanza alla produzione del film.
5. Guerre Stellari, di George Lucas (1977)
La svolta. Cavalieri, astronavi, robot, bizzarre creature da bar nel deserto, tecnologie impensabili e problemi di famiglia (“Luke, sono tuo padre!”): la trilogia creata da Lucas negli anni Settanta si è guadagnata (forse per sempre?) il posto più alto sull’Olimpo della storia della fantascienza cinematografica.
6. Incontri ravvicinati del terzo tipo, di Steven Spielberg (1977)
Pensiamo alle note musicali che fanno da leit motiv per tutta la pellicola: una specie di mantra, un’ossessione, come gli alieni sono la fissazione di Spielberg (ET , La Guerra dei Mondi solo per dirne alcuni). Scene passate alla storia: la memoria collettiva che riporta alcuni elementi dopo i rapimenti, la montagna di purè e la luce ascensionale. E non manca la citazione: il robot di Guerre Stellari C1-P8 è visibile ancorato alla grande astronave quando sorvola la montagna dell’incontro.
7. Blade Runner, di Ridley Scott (1982)
Film densissimo di inventiva visiva e dal grande impatto filosofico, ispirato al libro dell’immaginifico Philip K. Dick, la cui bibliografia è stata letteralmente saccheggiata dal cinema di fantascienza. Umani e replicanti vivono vite impossibili gli uni e a termine gli altri. Si è spesso parlato di remake ma davvero è uno di quei film assolutamente perfetti così, come sono nati. Nella scena finale, quando la macchina del detective Deckard si allontana sulle montagne, è stata usata una sequenza girata per Shining di Kubrick. E di Scott andrebbe segnalato anche un altro film fondamentale per la fantascienza, Alien (1979) con il mostro disegnato da H. R. Giger.
8. Brazil, di Terry Gilliam (1985) perfetto esempio di futuro governato dal grottesco (che ansia!). La burocrazia ha preso il sopravvento su tutto e sognare è un reato. Ma il caso ci mette lo zampino e il sistema fascista cade in pezzi. Fantascienza onirica e un tocco di follia. La citazione: quel burlone di Gilliam cita in una scena la famosa sequenza della Corazzata Kotionkin di Ejzenštejn. Ma al posto della carrozzina c’è un aspirapolvere.
9. Strange Days, di Katherine Bigelow (1995)
Capodanno del nuovo millennio: Juliette Lewis al suo massimo splendore canta due canzoni scritte da PJ Harvey e fra i festeggianti impazza lo squid, una droga neuronale che permette di rivivere virtualmente ricordi e situazioni vissute da altri. Strange days ha anticipato buona parte delle tematiche che poi verranno sviluppate nel cinema di genere degli anni duemila.
10. Matrix, di Andy e Larry Wachowski (1999)
Esiste una cinematografia di genere fantascientifico prima e dopo Matrix. Questo film è un concentrato unico di filosofia e invenzione visiva. In qualche modo ha riscritto l’iconografia della fantascienza determinando una linea di demarcazione che persisterà ancora per molto tempo, come è successo per Star Wars. La fanfiction (il mondo di episodi successivi e paralleli creati dai fan su Internet) fu talmente nutrita che i fratelli Wachowski si convinsero a girare i due sequel Matrix Reloaded e Matrix Revolution.
E la menzione speciale? Questa volta va ad Avatar di James Cameron (2009), nuova rivoluzione nel creare mondi fantascientifici sul grande schermo. E oramai tutti abbiamo bisogno di sapere che esiste nell’universo un luogo come Pandora.


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