Marco Travaglio: i suoi consigli di lettura

A Roma abbiamo incontrato Marco Travaglio. Al giornalista – vicedirettore del Fatto Quotidiano, volto di Servizio Pubblico di Michele Santoro, editorialista, penna ironica e che non perdona – abbiamo chiesto di libri, virtù, peccati e tempi moderni della nostra Italia:

Qual è il primo libro che ricordi di aver letto?

Pinocchio di Collodi.

E il libro che stai leggendo adesso?

Sto leggendo Cacciatori di mafiosi. E’ scritto da due colleghi, Ciccio Vitale e Silvia Resta, insieme a un magistrato che è quello che ha stanato quasi tutti i latitanti della mafia, Alfonso Sabella.

Il libro che non hai ancora letto ma ti piacerebbe leggere?

Una marea! Mezzo Simenon, per esempio.

Quale personaggio letterario vorresti essere?

Dylan Dog.

Consigliaci un libro che secondo te dovremmo assolutamente leggere.

Beh, dato che siamo nel paese del conflitto di interessi ci entro a piedi giunti: Mani pulite, la vera storia, di Barbacetto, Gomez e Travaglio.

Potresti suggerirci 3 libri da mettere in valigia per conoscere 3 paesi, o 3 città?

Genova: Il partito del cemento di Ferruccio Sansa. Parigi: uno a caso di Simenon. E Milano, Ragazzo di Massimo Fini.

Ultima domanda: consigliaci tre libri di satira da non perdere.

Di satira…. Lor signori di Fortebraccio, pubblicato da Editori Riuniti: si trova ormai solo nelle bancarelle. Controcorrente di Montanelli. E poi Che tempo che fa di Michele Serra.


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