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7 libri che ogni papà dovrebbe leggere: i suggerimenti di Stefano Zecchi
Stefano Zecchi, scrittore e docente universitario di estetica. Ha pubblicato saggi e romanzi, il suo ultimo libro è Dopo l’infinito cosa c’è, papà? – Fare il padre navigando a vista (Mondadori), un racconto scritto da un papà e un saggio sull’importanza della figura paterna nella famiglia di oggi. Zecchi è anche un “giovane padre che ha un po’ di anni in più della media dei padri giovani”. Gli abbiamo chiesto di suggerirci i libri che secondo lui ogni buon papà dovrebbe leggere, e ci ha indicato 4 romanzi e 3 saggi utili per comprendere la storia della paternità nel corso dei secoli e lo “stato dell’arte” dei padri e della famiglia di oggi.
4 romanzi che ogni papà dovrebbe leggere
1. Franz Kafka, Lettera al padre (Einaudi)
“Per avere la sensazione di cosa fosse il padre padrone all’inizio del secolo scorso: una figura terribile, per fortuna tramontata, ma che talvolta rimane nelle situazioni più arcaiche come desiderio di ritrovare l’autorità perduta”.
2. David Herbert Lawrence, Figli e amanti (Rusconi)
“Un affresco stupendo del rapporto dei figli con la madre e il padre.
3. Alberto Moravia, Agostino (Bompiani)
“Un romanzo in cui Moravia racconta la complessità della vita giovanile, con tutti gli aspetti cari alla sua narrativa: il problema esistenziale, la scoperta della sessualità”.

4. Albert Camus, Il primo uomo (Bompiani)
“Un’interpretazione molto interessante, molto profonda della figura dell’uomo e dei suoi problemi di relazione con la società”.
3 saggi che ogni papà dovrebbe leggere
1. Vittorio Vezzetti, Nel nome dei figli (BookSprint Edizioni, in eBook)
“Un libro che affronta il rapporto padre e figli da diversi punti di vista: il divorzio, i problemi che una separazione pone nella gestione dei figli. Molto moderno e molto bello”.
2. Claudio Riset, Essere uomini (Red Edizioni)
“Da psicanalista, l’autore affronta il tema della perdita, dell’assenza del padre nella nostra società”.
3. Luigi Zoja, Il gesto di Ettore (Bollati Boringhieri)
“Una storia dell’assenza del padre. Andando molto indietro nel tempo, l’autore mostra i diversi aspetti che hanno caratterizzato la figura paterna nella società e nella famiglia.”


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