Arisa: Amami, l’album italiano del momento

Arisa Amami cd cover Arisa: Amami, lalbum italiano del momentoNotte di Arisa è oggi il brano più suonato dalle radio italiane. Poter pronunciare un  “ve l’avevo detto” è un lusso. E una soddisfazione. A maggior ragione se ribadisce una previsione positiva.

Che Arisa potesse fare meglio, molto meglio dei singoli che l’hanno portata al successo, si era intuito vedendola alle prese con le cover realizzate nell’ambito della trasmissione Victor Victoria, grandi hit di genere vario riarrangiate. Vere chicche, senza dubbio. Ma con l’album Amami Rosalba Pippa in arte Arisa ha piazzato il suo nome a pieno titolo nell’Olimpo della musica italiana di questi anni, fatta di artisti che possono fare quello che meglio credono, quando credono. Purché bene. E quindi evviva le canzoni dal motivetto martellante. Ma soprattutto ben arrivate canzoni che meritano tutto un album e presto tutto un live.

Lo zampino di Mauro Pagani  – produzione artistica dell’album, arrangiamenti ma anche esecuzione a chitarra elettrica, percussioni, violino e armonica a bocca – si sente tutto. E  il maestro non lavora mai a caso. Prima ha valutato il prodotto, poi ha accettato la collaborazione. Risultato?  Un album  ben suonato (tra gli altri Elio Rivagli e il grande Max Gelsi) e ben cantato.  Arisa non ha bisogno di sbraitare, dimostrazione ne è stata Notte all’ultimo Festival di Sanremo: si posa leggera e decisa su qualsiasi nota, con tecnica precisa e infallibile. Un bisturi del suono, in pratica. Lo fa sull’elegante tango di Missiva d’amore, che se fosse capitata sotto il naso della Vanoni se lo sarebbe accaparrato in men che non si dica. Tanto quanto in Poi però, un lanciatissimo pop che racconta le storie di oggi, quelle in cui non si è più abituati al compromesso tra la voglia di indipendenza e la coppia.

Tolte le due sarcastiche Democrazia e Nel regno di chissà che c’è, di sentimenti se ne parla parecchio in tutto il disco. In modo semplice, senza sfilze di paroloni che fanno tanta scena. I testi sono quasi tutti di Giuseppe Anastasi, eccezion fatta per  la title track e Missiva d’amore, scritte da Arisa. Lei firma anche Il tempo che verrà  con Anastasi e Barbera.

Crea dipendenza L’amore è un’altra cosa  una canzone che all’inizio ha un qualcosa di Cercami di Zero e sul ritornello ricorda la Gloria Estefan di Hoy. Il testo fa male, nel racconto di una relazione che si è spenta piano. Succede che spesso, presi dalla quotidianità e dagli impegni, non si realizzi di essersi persi. Fin quando non ci si trova a pensare che l’amore, appunto, è un’altra cosa.

Un consiglio: Arisa, avresti potuto aggiungere come bonus track la versione de La notte con Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus) e Pagani al violino sentita a Sanremo. Ma forse avremo modo di ascoltarla a sorpresa in una delle date dell’oramai imminente tour, in partenza il 29 marzo dal Teatro di Santa Margherita Ligure.

Arisa
Amami
2012, Warner Music

 

Leggi anche l’intervista di Bol ad Arisa


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