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Ebook: la top 5 di libri scritti da attori & cantanti e la classifica generale
Il mese di marzo avanza, e Massimo Gramellini continua a dominare la classifica degli eBook, forte anche del successo delle vendite del cartaceo: oltre 53 mila copie solo nella prima settimana. Resta stabile in seconda posizione Elido Fazi, sale al terzo Francesco Guccini. La nebbia rossa di Patricia Cornwell non si dirada ma resiste a metà classifica, dove compaiono tre eBook della trilogia in cinque capitoli di Douglas Adams. Tre nuove entrare completano la nostra top ten: in sesta posizione L’enigma dell’alfiere, il giallo di Van Dine, seguito da L’Ultimo oracolo, il quinto romanzo della serie “Sigma Force” ideata dallo scrittore californiano James Rollins. Chiude la top ten Il Caso Collini dell’avvocato tedesco Ferdinand von Schirach.
eBook: classifica completa
1. Massimo Gramellini, Fai bei sogni (Longanesi)
2. Elido Fazi, La terza Guerra Mondiale? La verità sulle banche, Monti e l’Euro (Fazi editore)
3. Francesco Guccini, Il dizionario delle cose perdute (Mondadori)
4. Douglas Adams, Guida galattica per autostoppisti (Mondadori)
5. Patricia Cornwell, Nebbia Rossa (Mondadori)
6. SS. Van Dine, L’enigma dell’alfiere (Newton Compton)
7. James Rollins, L’ultimo oracolo (CNord)
8. Douglas Adams, Ristorante al termine dell’universo (Mondadori)
9. Douglas Adams, Addio e grazie per tutto il pesce (Mondadori)
10 Ferdinand von Schirach, Il caso Collini (Longanesi)
La permanenza in classifica di Francesco Guccini e il consenso di pubblico che sta raccogliendo La casa sopra i portici, romanzo autobiografico di Carlo Verdone, ci hanno portato a curiosare tra i libri scritti dai personaggi del mondo dello spettacolo: lo spirito “gossip” che è in ognuno di noi ci spinge a cercare le loro loro debolezze, conoscere i loro percorsi personali e professionali, carpire i segreti e gli amori.
I cinque libri scritti da attori e cantanti più venduti su Bol
1. Flavio Insinna, Neanche un morso all’orecchio (Mondadori).
Un memoir curato e pregiato, ma ricco di humour, scaturito dalla recente scomparsa del padre, medico siciliano della Marina e latore di buoni principi, al quale Insinna jr era molto legato. Non un compianto, ma un grazioso amarcord romano (e romanesco). Il conduttore e attore Flavio Insinna si racconta e nel contempo racconta la sua città, la passione teatrale, la squadra giallorossa e la sua famiglia.
2. Luciana Littizzetto e Franca Valeri, L’educazione delle fanciulle (Einaudi)
Dalle lasagne surgelate alla letteratura, dal sesso all’economia domestica, e poi il lavoro, i consigli di bellezza e la maternità. Le due “signorine per bene”, la composta e tagliente Franca Valeri e l’ “anarchica” Luciana Littizzetto, mettono in luce in modo ironico e irriverente i comportamenti tipici. Curato da Samanta Chiodini (autrice della trasmissione Che tempo che fa), L’educazione delle fanciulle parla di tutto e di tre cose sole: le donne, gli uomini, l’amore.
3. Carlo Verdone, La casa sopra i portici (Bompiani)
Per stessa ammissione del regista e attore, questo libro è il suo miglior film. Un lungo racconto sentimentale che omaggia la casa in via Lungotevere dei Vallati sul Gianicolo e i suoi inquilini. E tutti i suoi ospiti: Pasolini e Zeffirelli, Alberto Sordi e Christian De Sica (cognato di Verdone), tutti figli del teatro quotidiano che andava in scena nella casa sopra i portici.
4. Veronica Pivetti, Ho smesso di piangere (Mondadori)
Un racconto autobiografico. La Pivetti rende luminoso, a colpi di umorismo, il suo transito in quel buio durato dal 2001 al 2008. Sei anni infami, quelli della depressione, raccontati dall’attrice senza alcuna censura: il difficile rapporto con i medici, la voglia di morire, il prezioso aiuto di un’amica, il lavoro. Un libro scritto per dire “che i depressi non sono reietti, che siamo tanti, e solo parlando di questo male si può vincere”.
5. Vasco Rossi, La versione di Vasco (Chiarelettere)
Vasco secondo Vasco. Il racconto veritiero della sua vita. “Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille”. Smessi i panni della rockstar, il signor Rossi è un uomo normale che sul comodino tiene L’idiota di Dostoevskij, e nega di aver mai scritto pezzi sulla droga. Non il primo libro del cantautore, ma di sicuro il più sincero. E il più generoso: tutti proventi della vendita andranno al Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti.


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