Libri per ragazzi: Baccalario, da Gian Burrasca a Ciccio Frittata

Pierdomenico Baccalario, Ciccio Frittata

Pierdomenico Baccalario
Ciccio Frittata
EL, 102 pagine, 2012

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Lo avevamo già incontrato, ripromettendoci di parlare un po’ con lui per farci raccontare come nasce un libro. Pier Domenico Baccalario, autore prolifico e pluripremiato di libri per ragazzi e non solo, ci ha dedicato un po’ del suo tempo. E ha risposto a un fiume di domande. Partiamo subito con i suoi nuovi libri, ben due appena pubblicati.

 

Quest’anno hai già scritto due romanzi, La bottega Battibaleno e Ciccio Frittata. Di cosa parlano?
La bottega Battibaleno è la storia di un ragazzino, Finley, che si incuriosisce per una ragazzina Aiby, arrivata nel paese di Applecross, nel nord remoto della Scozia con l’intenzione di riaprire un vecchio negozio in una casa tutta rossa: un negozio che ripara oggetti magici. Ciccio Frittata, scritto con l’amico Alessandro Gatti, è invece la storia di un volenteroso ragazzino che vuole diventare un inventore. E ci riuscirà, purtroppo, inventando un micidiale antifurto per l’appartamento dei nonni.

 

Come nascono le tue storie?
Nascono per fortuna. O forse dovrei scrivere nascono, per fortuna. Non so come arrivino, o se invece se ne stanno lì, ferme, ad aspettare che qualcuno se ne accorga. Ecco. A volte me ne accorgo.

 

Quali sono i temi che preferisci trattare nei tuoi libri?
Mi piacciono le storie dove i personaggi dimostrano il loro coraggio, una loro intraprendenza e, in generale, vogliono cambiare il mondo in cui vivono. Mi piacciono le storie dove i protagonisti vogliono, sopra ogni altra cosa, essere liberi di sbagliare.

 

Scrivi anche con altri autori. Come si scrive un romanzo a quattro mani?
Con una grande fiducia negli altri autori. E mettendosi per bene d’accordo prima su cosa dovrà succedere nel libro. La regola è: tutto ciò che scrivo io può essere completamente riscritto dall’altro autore, e viceversa. Ho scritto con Alessandro Gatti, Davide Morosinotto ed Elena Peduzzi. E con ciascuno di loro è stato scoprire (e permettere loro di scoprire) qualcosa di più della nostra personalità.

 

Esiste un linguaggio per parlare ai bambini?
Sì. E’ quello di non prenderli mai in giro. Di non considerarli delle creature aliene al mondo dei grandi. Ma, per l’appunto, adulti in formazione.

 

Il tuo personaggio al quale sei più affezionato?
Ciccio Frittata è un personaggio che ho proposto alle case editrici per più di dieci anni, prima che qualcuno mi dicesse: vai! scrivilo.

 

Un classico per ragazzi che ogni bambino dovrebbe leggere?
La Collina dei conigli di Richard Adams.

 

Il primo libro che ricordi di aver letto?
Letto, ma davvero letto, è stato il Giornalino di Gian Burrasca. Sfogliato è stato lInferno di Dante illustrato da Dalì.

 

Il libro migliore che hai letto nell’ultimo anno?
L’orda del vento, di Alain Damasio.  Orda, non ombra.

 

Il libro che stai leggendo ora?
Racconti di Julio Cortazar.

 

Il libro che non hai ancora letto ma vorresti leggere?
Credo che sarà Perché essere felici quando puoi essere normale di Jeanette Winterson. Oppure La ricerca di Iside di Jurgis Ballrusaitis.

 

Un nuovo personaggio sta già bussando alla porta dello scrittore?
Si chiama Fritz. E andrà in una scuola molto particolare. Dove non gli insegneranno niente di utile. E che sarà quindi indispensabile.

 

Perché un autore firma dei romanzi utilizzando uno pseudonimo?
Perché ai ragazzi non interessano gli autori. Interessano i libri. E quindi si può giocare su ogni elemento del libro: nome dell’autore, copertina, risvolti… e via!


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