Elsa Morante: i suoi 10 libri più belli (secondo noi)

lastoria Elsa Morante: i suoi 10 libri più belli (secondo noi)La dedica del suo romanzo più famoso, La Storia, parla chiaro: “Por el analfabeto a quien escribo”. Una dedica che, insieme a tutto il libro, aveva colpito in moltissimi all’epoca della sua pubblicazione, nel 1974, destando discussioni e controversie, passioni e domande, e non smette di ispirare riflessioni. Una dedica a chi non ha gli strumenti per comprendere, e merita dunque le cure di qualcuno che se ne occupi con rispetto. Una dedica che rimanda al genio della sua autrice: Elsa Morante, la più importante, imponente, ironica, insolita, autorevole scrittrice italiana del Novecento. E considerato questo, è piuttosto difficile ora parlare di lei. Il solo pensiero incute timore reverenziale. Eppure, proprio per la sua grandezza, proviamo a ricordarla e celebrarla scegliendo dieci dei suoi romanzi che è  necessario leggere. Ben sapendo, per ragioni di spazio, che questo tipo di scelte inevitabilmente lascia sempre fuori qualche aspetto.

 

1. La Storia
L’importanza di questo romanzo comincia dalla dedica ma supera poi ogni confine. Ambientato a Roma, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, racconta (riassumendo all’osso) la vita di una famiglia, in quel periodo, e di tutto ciò che la Storia ha portato nelle loro esistenze. Uno dei protagonisti, il piccolo Useppe, è di quelli che restano indelebili nella memoria dei lettori.

 

scialle andaluso Elsa Morante: i suoi 10 libri più belli (secondo noi)2. Lo scialle andaluso
Il titolo si riferisce al romanzo breve che è incluso in questa raccolta di racconti. La scrittrice mette insieme in ordine cronologico tutti i pezzi narrativi che contraddistinguono l’intera sua opera. Tra gli altri, la voce delle persone semplici, il sogno, le tappe psicologiche del divenire adulti, la drammaticità stessa della vita, il rapporto dei genitori con i figli.

 

3. Menzogna e sortilegio
Il primo romanzo della Morante, pubblicato nel 1948. In questo immenso lavoro, la scrittrice utilizza ironicamente molti cliché ottocenteschi e racconta per la prima volta le sorti di una famiglia. In particolare, colpisce il personaggio di Elisa che riceve le visite dei parenti defunti, come fantasmi. La menzogna e il sortilegio del titolo hanno a che fare con le nevrosi novecentesche e freudiane che l’autrice esplora con sapienza.

 

isolaarturo Elsa Morante: i suoi 10 libri più belli (secondo noi)4. L’isola di Arturo
In questo romanzo del ’57 Elsa Morante torna a dare voce a un ragazzino protagonista: Arturo, e ad ascoltare la voce innocente, atavica dell’infanzia. In questo caso, di un’infanzia e adolescenza che si svolge tutta nei confini circoscritti di un isola. Un ragazzino senza mamma, incantato dalle doti mitiche del padre che cresce scontrandosi poi con la durezza della verità.

 

5. Diario 1938
Questo tormentato diario corrisponde a una testimonianza anche di uno degli aspetti fondamentali della vita della scrittrice: la sua relazione con Alberto Moravia. La stesura riguarda un periodo di tempo molto circoscritto (gennaio-luglio) e il destinatario è  un fittizio “Antonio”, depositario di un amore incondizionato ma pieno di tormenti.

 

Aracoeli Elsa Morante: i suoi 10 libri più belli (secondo noi)6. Aracoeli
Scritto nel 1982, questo è l’ultimo capolavoro di Elsa Morante. Il protagonista è un uomo solo e omosessuale che, disperato, si mette in viaggio da Milano per andare in cerca dei luoghi della madre ormai scomparsa. Manuel si troverà dunque in un territorio sconosciuto e nuovo a compiere un viaggio nel viaggio: dove la terra da esplorare è anche la memoria di un’intera vita.

 

7. Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi
Uno dei titoli forse più conosciuti e caratteristici di Elsa Morante; raccoglie poesie e una commedia, e risale al 1968. Ritorna un riferimento esplicito al potere salvifico dell’innocenza e della purezza di sguardo dei bambini. Questo è uno dei libri più indefinibili della scrittrice, ma forse di tutta la letteratura italiana. La stessa autrice amava definirlo in diversi modi possibili, come una porta spalancata sull’ignoto e sul mondo reale contemporaneamente.

 

straordinarie avventure Elsa Morante: i suoi 10 libri più belli (secondo noi)8. Le straordinarie avventure di Caterina
Pubblicato per la prima volta nel 1942 (l’ultima nel 2007) questo piccolo libro raccoglie le storie, le filastrocche, le avventure che l’autrice ha iniziato a scrivere fin dalla più tenera età. In particolare, si può seguire la storia di Caterina e della sua trecciolina, scritta a tredici anni quando Elsa Morante “non aveva nessun editore”.  Anche le illustrazioni sono sue.

 

9. Alibi
Una raccolta di poesie d’amore. Dove però la scrittrice interroga più parti dell’esistenza, le scruta, le interseca con le paure per il futuro e con la ricerca continua di qualcosa. Di sapere, di amore, di felicità. Tutto dipinto dalla scrittura evocativa e magica di una giovane poetessa piena di grazia. Pubblicato nel 1958 la prima volta.

 

Racconti dimenticati Elsa Morante: i suoi 10 libri più belli (secondo noi)10. Racconti dimenticati
Chi inizia a leggere Elsa Morante si accorge che ben presto sentirà la necessità di continuare  a scoprire i suoi lavori, nella speranza che se ne trovino sempre di nuovi. Risale al 2002 questa pubblicazione di racconti e scritti esclusi da tutte le precedenti raccolte e che si riferiscono all’attività pubblicistica e prolifica dell’autrice. Una miniera d’oro per tutti i suoi lettori.

 

Elsa Morante, biografia in 8 righe
Nata a Roma il 18 agosto 1912 (ricorre quest’anno quindi il centenario). La mamma è maestra elementare, il padre è istitutore al riformatorio romano ma la lascerà orfana molto presto. Elsa Morante ha collabora con parecchie riviste e giornali. Nel 1936 conosce Alberto Moravia con il quale inizia un’intensa relazione d’amore. La guerra e i percorsi personali l’accompagneranno nella stesura dei suoi romanzi e scritti per il resto della vita. Morirà a Roma il 25 novembre 1985.


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