Ci racconti un viaggio? Ti regaliamo un libro…

Il libro è il miglior amico dell’uomo? Di sicuro è un ottimo compagno di viaggio. Anzi, facciamo un gioco: avete voglia di raccontarci (anche in poche parole o in poche righe) un viaggio trascorso in compagnia di un libro che vi ha emozionato, o che comunque vi ha tenuto bella compagnia?

Non deve trattarsi per forza di un viaggio straordinario verso mete lontanissime: va bene anche un viaggio in treno o in autobus per andare al lavoro, o una gita in bicicletta, o un noioso volo in aereo reso memorabile dalla lettura, ecco. Basta che il libro sia stato un buon amico con cui spostarsi.

 

Ai tre commenti più originali o simpatici regaleremo un bel libro scelto da noi fra quelli usciti quest’anno.

 

Ricapitolando, le istruzioni per giocare:
1. scrivi nei commenti, qui sotto, quale libro è venuto in viaggio con te e
2. racconta dove siete andati e perché siete stati bene insieme.

 

Ti domandi quali sono i 3 bei libri in premio per i tre sapidi commentatori? Suvvia, questa è una sorpresa!

 

Aggiornamento: Il gioco è finito. Regaleremo i libri da noi scelti a Aurelio, Domenico e Jennifer. Riceveranno Tutto ciò che sono, di Anna Funder, Ricomincio da te di Eloy Moreno e Amore, zucchero e cannella di Amy Bratley.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato: abbiamo viaggiato attraverso le vostre storie, sfogliando con la mente pagine bellissime. Al prossimo gioco, e alle prossime letture!


Scritto da bol.it - 26 aprile 2012

68 commenti


  1. Alessia
    26/04/2012 , 15:52

    Ti ricordi di me, di Sophie Kinsella è venuto con me a Sharm el sheik…ottimo compagno di viaggio, leggero divertente e assolutamente la ciliegina sulla torta di un bel viaggio tra amici!


  2. daniela
    26/04/2012 , 15:53

    Vediamo direi:
    - Il vantaggio della resilienza. Come uscire più forti dalle difficoltà della vita
    - Intelligenza emotiva
    - Creatività e pensiero laterale
    mi sono serviti quando sono andata al lago per approfondire l’argomento e preparare assieme ad un amico un approfondimento per un seminario


  3. Fabiana
    26/04/2012 , 15:54

    Ho appena terminato un libro di Folco Terzani..A piedi nudi sulla terra..ho viaggiato per la prima volta tra i sadhu indiani finora a me sconosciuti :)


  4. Aurelio
    26/04/2012 , 15:59

    Nel dicembre del 2008 sono stato a Pisa per problemi di salute. Ho portato con me “Moby Dick” ed è stato un ottimo stimolo a combattere. E se Achab, pur lottando, ha perso il suo sogno, io, con la pervicacia del capitano, sono riuscito ad arpionare la mia balena bianca, riuscendo a superare il mio malessere. Da allora “Moby Dick” lo rileggo ogni anno sempre nello stesso periodo.


  5. Anna Maria Scognamillo
    26/04/2012 , 16:00

    Ho assaporato le pagine del libro ‘La Polvere del Messico’ di Pino Cacucci a bordo di una corriera sgangherata che andava a circa 300Km/h da Playa del Carmen a Campeche. Non sapevo più se guardare fuori dal finestrino o proseguire nella piacevole lettura che mi accompagnava sulle polverose, selvagge e sconfinate strade della magica terra messicana!!!


  6. Vale
    26/04/2012 , 16:02

    Che dire, quando non vuoi tornare, la cosa migliore è leggere un libro di viaggi! Uno dei miei scrittori preferiti è Bill Bryson che leggo sempre in treno. Le esilaranti esperienze di “Una città o l’altra” mi fanno ogni volta ridere a più non posso…: )


  7. Stefania
    26/04/2012 , 16:17

    “Kafka sulla spiaggia” di Haruki Murakami mi ha tenuto compagnia per un’intera notte trascorsa da sola all’aeroporto di London Heathrow a causa di un volo cancellato. La lunga attesa si è trasformata in uno splendido viaggio tra le righe! Ricordo ancora la morbidezza del divano, il profumo dei tanti caffè bevuti e la curiosità insaziabile che incatenava i miei occhi alle pagine.


  8. manuela
    26/04/2012 , 16:23

    a novembre ho passato parecchi giorni in ospedale e mi hanno fatto compagnia moby dick e orgoglio e pregiudizio….due libri agli antipodi,ma che mi hanno fatto riflettere molto


  9. Simona
    26/04/2012 , 16:25

    4 gennaio 2005, aeroporto di Madrid. Ho volato altre volte ma questa volta, chissà perché, fa un po’ paura. E ho dimenticato il libro, io che non esco mai senza… Vedo che è tardi ma cascasse il mondo, dovessi far ritardare la partenza, una puntata in libreria la faccio! Artiglio la copertina più convincente, pago e ringrazio e mi porto via (con la meravigliosa incoscienza delle esperienze davvero importanti) un TESORO: “Eva Luna”, di Isabel Allende. “Me llamo Eva, que quiere decir vida…” comincio a leggere qualche minuto più tardi, dopo aver allacciato le cinture. E la paura diventa un ricordo =)


  10. Claudia
    26/04/2012 , 16:37

    Il binomio viaggio-libro che più mi ha toccato, è stato il viaggio in treno per visitare un’università, ho vissuto l’emozione di chi cammina deciso e spaventato verso il suo futuro, perchè lo scopo del viaggio, e le responsabilità della decisione, sarebbero stati solo miei. Così, mentre mi chiedevo se studiare filosofia mi avrebbe portato verso la mia identità, leggevo “fuga dalla libertà” di Erich Fromm.


  11. patrizia
    26/04/2012 , 16:42

    il profumo delle foglie di limone….sono stata trasferita per lavoro da salerno, a due passi dalla costiera amalfitana, patria dei limoni, a bolzano…per questa nuova avventura durante il viaggio ho portato con me e ho letto questo libro… cosi anche qui avrò un po della mia terra.


  12. monica
    26/04/2012 , 16:52

    Tu, Mio di Erri De Luca mi ha accompagnata, ormai qualche anno fa, in valigia da Pisa a Londra ed in lettura da Londra a Newcastle upon Tyne. Ricordo un bel viaggio in treno di quasi 4 ore per andare a trovare mio fratello che non vedevo da circa 1 anno e mezzo. Un libro sottile, magari direi un racconto breve, ma denso e fitto, di cuore, che ho poi ricomprato perchè lasciato in dono a Daniele, mio fratello, appunto.


  13. stefania
    26/04/2012 , 16:57

    che dire dell’ultimo di Gramellini?
    -”Fai Bei Sogni” è di per sè un buon auspicio di serene vacanze,
    -”Fai Bei Sogni” è un sapiente mix di dolcezza, realismo e vivida pittura scrittoria,
    -”Fai Bei Sogni” è un momento non banale dedicato alla lettura di se stessi attraverso gli altri,
    -”Fai Bei Sogni” è lieve alla lettura, sapido per contenuti, equilibrato per temi e toni…
    …la compagnia migliore del mio recente ponte di Pasqua: si legge d’un fiato e lascia un segno profondo nell’anima…


  14. Ivana
    26/04/2012 , 16:59

    Durante un viaggio in autobus verso Rimini, ho portato come compagno di viaggio un libro divertentissimo della Regina della satira: Sola come un gambo di sedano di Luciana Littizzetto.
    Vi posso garntire che in sua compagnia il tempo è passato in fretta…


  15. matteo
    26/04/2012 , 17:31

    Ancorato vicino ai faraglioni di Capri..
    Isolato nel mare infinito,
    Nelle narici il profumo della salsedine,
    La brezza che mi scompigliava i capelli,
    le onde che mi cullavano..
    Io Su quella barca, che sfogliavo pagina dopo pagina
    “il miglio verde” di Stephen king..
    Una storia che mi ha preso,mi ha commosso in quel mare di un blu infinito..
    Con i gabbiani che stridevano sulla mia testa…
    Una compagnia eccezionale mentre i mie compagni di viaggio dormivano e sognavano…
    E io volavo …


  16. Ori
    26/04/2012 , 17:58

    è il mio amico nei viaggi da pendolare: compagno di viaggio, ma anche “barriera” per altri viaggiatori un po’ “invadenti”. uno tra i più bei libri condivisi con i viaggi è “sai tenere un segreto?” di S. Kinsella. impagabile la risata che spesso devo sforzarmi a trattenere, ricordandomi di non essere sola ma in mezzo ad un vagone affollato. credo che prima o poi scoppierò in una bella risata rumorosa, e tutti mi invidieranno della complicità instaurata tra me e lui (il libro)


  17. Rossella
    26/04/2012 , 19:10

    Attesa in aereoporto…sempre un po’ noiosa, volo
    verso Francoforte….corto, vediamo se ce la faccio!
    Yesss, questo romanzo di Faletti è quello giusto.
    Orio – incontro con i personaggi di “Tre atti e due tempi”,
    in volo – sono tutti molto reali, anzi mi sembra di riconoscere qualcuno e poi…..ciao Silver sono arrivata.-


  18. Samy
    26/04/2012 , 20:11

    Kafka sulla spiaggia, di Murakami…mi ha fatto compagnia in uno dei miei viaggi a Londra ed è stato un “viaggio nel viaggio”, visto che è un libro che mi ha fatto asorbito completamente facendomi entrare in un altro, fantastico mondo!


  19. sandra
    26/04/2012 , 21:13

    marzo 2012, Zanzibar e in spiaggia con me “Il mondo di Sofia” di Jostein Gaarder. mille domande e finalmente qualche risposta. un libro sulla filosofia sul pensiero dell’ uomo dai tempi dei tempi, sul voler reagire alla pigrizia mentale, sull’ andare oltre…tutto si sposava benissimo con il posto, una terra fantastica, persone straordinarie il cui unico scopo arrivare a domani sorridendo porgendo la mano, ringraziando per non avere nulla e tutto, hakuna matata (non c’è problema) è forse la migliore filosofia di vita.


  20. Mario
    26/04/2012 , 22:47

    Il mio ultimo viaggio in compagnia di un libro è stato proprio qualche giorno fa, quando da Roma tornavo a casa in autobus. La mia più grande compagnia? Mr. Gwin, uno degli ultimi romanzi di Baricco. Assorto completamente nelle parole dello scrittore che inventava un nuovo modo per dipingere, attraverso la scrittura, il tempo volava in fretta e in men che non si dica ero già arrivato. Terminato di leggere la sera stessa.


  21. Salvatore
    27/04/2012 , 09:09

    il mio primo viaggio all’estero… gita del liceo in Portogallo… e dopo qualche anno trovo in libreria “Viaggio in Portogallo” di Saramago… e ritorno con la mente e il cuore a momenti indimenticabili… la Lisbona del Rossio e del Caffè Brasileira, l’Oceano che si estende all’infinito dalla spiaggia di Nazarè, la malinconia del fado e lo splendore degli azulejos… è come se non ho avessi mai smesso di viaggiare…


    • Salvatore
      27/04/2012 , 09:25

      scusate… “ho avessi” un mero refuso…


  22. Salvatore
    27/04/2012 , 09:14

    il mio primo viaggio all’estero… gita del liceo in Portogallo… e dopo qualche anno trovo in libreria “Viaggio in Portogallo” di Saramago… e ritorno con la mente e il cuore a momenti indimenticabili… la Lisbona del Rossio e del Caffè Brasileira, l’Oceano che si estende all’infinito dalla spiaggia di Nazarè, la malinconia del fado e lo splendore degli azulejos… è come se non avessi mai smesso di viaggiare…


  23. Arianna
    27/04/2012 , 11:34

    Faide, di Biagio Simonetta, mi ha accompagnato nel ritorno di uno dei viaggi più emotivamente sconvolgenti della mia vita.Il suo libero mi ha aiutato a rimettermi in sesto nella vita reale! ;-)


  24. Domenico
    27/04/2012 , 12:19

    La Guida Galattica di Douglas Adams, fa diventare anche un viaggio su un lurido e ritardatario Intercity da Pisa a Salerno un’esperienza fantascientifica. Tra il controllore che sembra un Vogon e il vicino di posto molesto come Marvin il Robot Depresso, grazie DNA che mi hai fatto ridere e sognare.


  25. Rose
    27/04/2012 , 13:23

    viaggio tutti i giorni per venire a lavoro, mi faccio 1 ora di treno della famosissima (solo per chi ci viaggia) linea roma – cassino e durante quel tempo interminabile porto con me sempre un libro l’ultimo è stato “qualunque cosa succeda” di ambrosoli… unicamente fantastico! così il viaggio diventa più leggero e veloce!


  26. Chiara
    27/04/2012 , 14:01

    Un libro è il compagno di viaggio indispensabile e io ho acquistato un ebookreader proprio per potermi portare dietro l’intera libreria!
    E in viaggio ho letto davvero di tutto, dalla intera saga di HP (che mi ha accompagnato in Sardegna) al Signore degli Anelli e Eragon, da Simenon, a Kinsella , De Luca, Benni e Baricco. Con Oceanomare credo di aver trovato la miglior compagnia per un viaggio in Liguria, in lui ho rivisto specchiato il mio tanto amato mare!!!


  27. Federica
    27/04/2012 , 14:29

    Allora … non sono io che viaggio con il libro è il libro che viaggia con me in ogni attimo della mia esistenza!! E’ il libro stesso che ci fa viaggiare…. :-)


  28. luisa
    27/04/2012 , 14:53

    Ho trascorso le vacanze di Pasqua in Sicilia: terra affascinante, ricca di storia, di luoghi meravigliosi, di antichi sapori e profumi inebrianti. Mi ha fatto compagnia un libro tra le cui pagine emergono proprio il colore e l’odore di quest’isola magica: La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby.


  29. Mary Tozza
    27/04/2012 , 16:06

    I libri”viaggiano”sempre con me.Vi chiederete perchè scrivo “viaggiano” tra virgolette? Perchè, pur restando nella mia città o a casa, sono io che viaggio con loro!Durante le file interminabili alla posta,in banca,negli uffici pubblici,o prima di addormentarmi,io viaggio nel loro mondo!
    Ho sempre un libro con me,sia quando esco sia quando vado a letto, anche se adesso è diventato un ebook, che rende la mia borsa leggera ed il mio comodino libero pur avendo una libreria sempre a portata di mano!
    Il giorno in più di F.Volo; Il profumo delle foglie di limone della Sanchez; L’ombra del vento di Zafòn;Fallen-Passion-Torment, ovvero la saga di Lauren Kate (che dovrò completare!);Se solo fosse vero, con il seguito Se potessi rivederti,Il primo giorno,La prima stella della notte, Quello che non ci siamo detti, di Marc Levy; Ho il tuo numero, La ragazza fantasma,Ti ricordi di me?,di Sophie Kinsella;La signora dei funerali,di M.Wickham;Il linguaggio segreto dei fiori, di Vanessa Diffenbaugh; La solitudine dei numeri primi di Giordano;I passi dell’amore, L’ultima canzone,Ho cercato il tuo nome,Come un uragano,Ricordati di guardare la luna, Un cuore in silenzio e tanti altri di Sparks; Va dove ti porta il cuore con il seguito Ascolta la mia voce, di Susanna Tamaro;Non ti muovere di M.Mazzantini.Sono solo alcuni dei Titoli e degli Autori che ho letto in questi ultimi anni tra casa ed il lavoro.
    Attualmente sto leggendo “La ragazza di carta” di Musso.A volte è un peccato quando la sera sono troppo stanca per leggere oppure quando le file agli uffici sono brevi,non ho molto tempo da dedicare alla lettura e fare la fila è un’ ottima opportunità per unire l’utile al dilettevole!


  30. Rosalinda
    27/04/2012 , 16:50

    Io non ho dubbi, non viaggio spesso ma ricordo che l’ultima volta che presi l’aereo da Roma a Palermo la mia amica mi consigliò di portare con me il libro che mi aveva appena regalato e precisamente “Cosmetica del nemico” di Nothomb Amélie. Ero nella sala d’attesa da circa un’ora, il volo portava forte ritardo e così decisi di iniziarlo. Se da una parte sorridevo dall’altra la stranezza di ritrovarmi nello stesso luogo della “vittima” del romanzo mi inquietò non poco. Un libro a tinte forti, dove la crudeltà umanan viene raccontata senza mezzi termini. Un centinaio di pagine lette tutte d’un fiato; ad essere sincera ogni tanto sollevavo gli occhi oltre il bordo del libro per paura di incontrare lo sguardo di ipotetico nemico. Chi conosce la storia sa a cosa mi riferisco. E’ una lettura che consiglio vivamente, leggerla in una sala d’attesa di un aeroporto la rende più suggestiva, ma anche seduti in metro o in un treno andrebbe benissimo. Mi raccomando però, evitate di parlare a degli sconosciuti, non si sa mai.


  31. Zonk
    27/04/2012 , 20:24

    Per uno studente fuori sede il venerdì è il giorno del rientro, il che nel mio caso equivale a circa due orette di treno.

    Avendo perso la corsa delle 13.40 decido di pranzare in stazione e, da vera siciliana, non resisto nel prendere un’arancina. Mi siedo ad un tavolino sentendomi un pò il Commissario Montalbano, ma probabilmente lui in stazione non avrebbe mai mangiato: tutti st’omini ca currinu c’avissiru fattu passari l’appetito.

    Ma oggi con me non c’è nessun Commissario Montalbano.
    Esco dalla borsa “Aut-Aut” di Kierkegaard, tanto odiato al liceo e adesso riscoperto.

    Sprofondo tra le pagine, ma non troppo. La ragazza del tavolino a fianco urla a telefono il proprio disinteresse per una festa a cui lei no, di certo non andrà. Inutile discutere.

    Intanto si son fatte le 14.30. Rimetto libro e matita in borsa e mi avvicino al binario. Ci rivediamo a bordo.


  32. Anna
    28/04/2012 , 01:04

    Il più bel libro da viaggiatrice per me è stato “Il vecchio e il mare” di Hemingway. Fu per le vacanze estive, presi il traghetto per andare in Sardegna, e durante il viaggio non potevo fare altro che immergermi nelle parole di un vecchio che tentava in tutti i modi di riuscire nel suo intento e tornare, come dire, alla vita. Inoltre leggere sul traghetto un libro che parla di mare, bellissimo, è stata una sensazione indescrivibile.


  33. giocosa
    28/04/2012 , 09:24

    Pasquetta di moltissimi anni fa. Viaggio di ritorno in auto Savona Firenze.Libro incriminato L’ombra dello scorpione di Stephen King letto ad alta voce al mio compagno di viaggio durante una coda interminabile sulle autostrade liguri.Le pagine scorrevano ma il viaggio no. Furono ore e ore di viaggio accompagnate dalla mia voce che si appassionava sempre di più all’eterna lotta tra il bene e il male.Finito il libro alle porte di firenze e anche il viaggio.


  34. giaimil
    28/04/2012 , 09:33

    “Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.” (Oceano mare di Baricco) Lessi questo libro fantastico sul traghetto che da Livorno mi portava per la prima volta all’isola di Capraia.Il libro,l’ambientazione il periodo del mio soggiorno rispecchiavano completamente il mio stato d’animo del periodo. Un sincronismo perfetto tra vita emotiva e lettera come spesso capita.Sei tu che trovi il libro o il libro trova te?


  35. valentina
    28/04/2012 , 14:37

    Di solito mio marito, sapendo che sono una lettrice appassionata, mi regala i libri di cui gli ho parlato o per i quali ho mostrato un certo interesse. L’anno scorso invece prima di partire per la vacanza estiva prenotata in un residence in Toscana con sorgenti e piscine di acqua termale, mi ha regalato a sopresa “Angeology” di Danielle Trussoni. E’ stato un gesto davvero temerario regalarmi un libro da portare in vacanza senza sapere se mi piacerà o meno. Invece devo ammettere che io non avrei potuto fare scelta migliore!Ancora oggi ricordo con immenso piacere lo scorrere veloce della trama e il sottile brivido del thriller che constrastavano in modo splendido con il sereno panorama toscano. Restano indimenticabili nella mia memoria le ore trascorse a leggere all’aperto,sulle sdraio di legno immersa nella natura, con il sottofondo musicale dello scorrere dell’acqua calda, del rumore del vento, dei grilli e degli uccellini. Un vero paradiso!


  36. Vale
    28/04/2012 , 17:49

    Viaggiando in macchina spesso trovare parcheggio risulta una vera e propria impresa, così non resta che uscire prima portandomi dietro un libro da leggere per passare il tempo. E’ stato proprio così che ho letto uno dei miei libri preferiti “Le ceneri di Angela”. Chiusa all’interno della mia auto, mentre fuori le altre macchine continuavano a passarmi accanto, così come pure i pedoni, ho fatto la conoscenza di Frank; pagina dopo pagina, Frank è stato capace di farsi odiare e amare allo stesso tempo, mentre cresceva e viveva la sua vita raccontando la miseria della sua infanzia in un modo unico, io giorno dopo giorno mi lasciavo trasportare nel suo mondo,isolandomi da tutto ciò che mi circondava, tanto che ancora oggi, nonostante mi sia portata dietro tanti altri libri, ricordo ancora con piacere il tempo trascorso in sua compagnia.


  37. jennifer
    29/04/2012 , 11:37

    dona flor e i suoi due mariti…. nel 2006, in volo andando proprio a Salvador de Bahia….
    un turbinio di odori, sapori e personaggi che mi invadevano la testa! così arrivata in città mi pareva di veder passare Dona Flor fra le arzigogolate case colorate, vedevo Vadinho scatenarsi sulla piazza e seduta a tavola pensavo alla protagonista che preparava le sue fantastiche pietanze…
    alla fine il programma di viaggio stabilito è saltato perchè ho inseguito inconsapevolamente i luoghi e le sensazioni di un libro che ti diverte, ti lascia frastornata e ti fa assaporare anime, luoghi e sapori!…sono finita anche in farmacia per onorare “il secondo marito” del libro!
    Dona Flor e Bahia saranno sempre nel mio cuore e nel mio immaginario!


  38. Elisabe Negro
    29/04/2012 , 15:27

    “le bugie hanno le gonne corte” di Erin McKean, durante un finesettimana sulle alpi Liguri, sul finire di Marzo… un’esperienza davvero… confortevole, dovrei dire, considerando che l’ho letto mentre ero in macchina con mio fratello Andrea alla guida, ormai preda di un esauriemnto nervoso perchè stavamo percorrendo una strada sterrata sulle montagne da ore e ore, senza barriere, luci, protezioni nè l’incontro con altri esseri umani. e io, mentre lui stringeva il volnate, mi leggevo il mio romanzo beata e tranquilla, alzando lievemente gli occhi cielo, al suono di “come saimo saliti, prima o poi scncederemo, è tutta una questione di tempo…”


  39. daniela
    29/04/2012 , 22:57

    Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare è un romanzo di Luis Sepúlveda pubblicato nel 1996.
    un libro semplice e rilassante.
    il mio viaggio è stato breve, dove nascere mio figlio così ho deciso di portare in ospedale un piccolo libro da leggere velocemente, ma con passione.
    lo consiglio


  40. Martina
    29/04/2012 , 23:32

    4 anni fà, per lavoro seguii il mio ragazzo in Sardegna. Per 40 giorni, tutti i pomeriggi e le sere ero lì con lui ad assistere al suo Piano bar. Quell’estate ho letto tantissimo, ma il libro che mi ha più intrigata e che mi ha permesso di estraniarmi completamente dalla musica assordante è stato decisamente “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.
    Ero onnipresente quando il mio ragazzo lavorava ed al contempo mi ritagliavo un piccolo angolo tutto mio!! :)


  41. Luisa
    1/05/2012 , 18:45

    Anna Karenina… 2 mesi passati per lavoro in montagna, in una colonia, con 200 bimbi urlanti. Un angolo di Russia in cui rifugiarmi e in cui appassionarmi.


  42. stefania
    1/05/2012 , 19:04

    In piena estate un anno fa, pronta per preparare valigie e cosette mia sorella mi ha regalato “i love shopping con mia sorella”,io leggo tantissimo,però sapendo che dovevo stare per 10 giorni in toscana ho detto vabbè chi sa se riuscirò a leggerlo,invece una sera l’ho iniziato a sfogliare e….. non l’ho più lasciato tanto che mia sorella alla fine ha detto”non te l’avessi mai dato prima” ahahhahha sn stata a leggere tutta la mia vacanza di 10 giorni, però è stata un ‘estate indimenticabile!!!!


  43. michela piglialarmi
    1/05/2012 , 19:55

    Un libro che mi ha tenuto compagnia per le lunghe 9 ore del mio viaggio in treno, e che sono riuscita a leggere tutto d’un fiato è Bianca come il latte, rossa come il sangue.
    Di questo libro mi ha subito incuriosito il titolo, così misterioso e poetico che mi aveva quasi preparata ad un poliziesco sanguinolento o a un giallo con scene forti.
    Eppure mi ha stupito come questo “nuovo” autore (questo è il suo primo libro) è stato in grado di raccontare una storia drammatica ambientata nella vita di adolescenti.
    Lo stile è quasi giornalistico, con frasi brevi, scorrevoli e ad effetto. Sono espressi a fondo i sentimenti del protagonista e i personaggi sono interessanti e dalle personalità articolate.
    Posso dire che mi ha fatto riflette, mi ha emozionata ma non nel modo che solitamente usano gli scrittori: questo è un bellissimo libro con un tema importante, magari un pò scontato, ma raccontato con forza e innovazione.

    Mi è piaciuto davvero molto!
    Alla fine del viaggio mi resi conto che ero stata 9 lunghe ore a leggere senza mai smettere ahahaah e chi se lo scorderà più.


  44. Eva
    1/05/2012 , 20:38

    10 giorni in Madagascar, viaggio di nozze, Flavio, io e la nostra piccola Anastasia Mia (8mesi); sulle spiagge di Nosy be con “Venuto al mondo”- Margaret Mazzantini


  45. deja
    2/05/2012 , 02:10

    Il libro che mi ha tenuto compagnia e mi è stato da esemplare specchio è “che tu sia per me il coltello” di grossman…un libro di vita che rileggo spesso…un viaggio che è la vita attraverso le parole emotive,come le definisco io, di chi vive intensamente la propria psiche fino a coinvolgersi e coinvolgere il lettore che non può fare a meno di immedesimarsi nella passione amorosa,costante del viaggio chiamato VITA


  46. tiziana franchi
    2/05/2012 , 06:46

    Non siamo andati lontano, da casa all’ufficio e dall’ufficio a casa, ma “Il ladro di libri incompiuti” di Matthew Pearl mi ha tenuta per mano e accompagnata in un viaggio accanto a Charles Dickens e alla sua misteriosa e meravigliosa vita, facendomi dimenticare in quei momenti la vita che mi scorre accanto, i problemi, il lavoro, le preoccupazioni che attanagliano me come molti italiani, quelli che non si possono permettere di viaggiare per mete esotiche o anche solo italiane, presi come sono dal futuro che si presenta incerto e traballante. Ma la lettura tiene viva l’intelligenza e il cuore: non è poco.


  47. Annalisa
    2/05/2012 , 07:40

    “Un giorno in più” di Fabio Volo ha segnato la mia estate 2011. Già mi aveva colpito nelle precedenti letture ma quella estate, mentre lo rileggevo per la quarta volta, la frase “Cosa siamo? Amici, complici, compagni di gioco, amanti platonici, semplici sconosciuti?” mi ha permesso di sbloccare una situazione ambigua con un ragazzo. Non sempre si trovano da soli le parole giuste per spiegarci… per questo una frase in prestito può arrivarci in aiuto. La mia vita continua ancora ad essere segnata da questo libro. Ora procedo verso il finale


  48. 2/05/2012 , 09:57

    Lo scorso agosto sono stata in campeggio in Calabria. Dopo un anno di lavoro e quasi 1200 km di auto mi sono goduta ore di impagabile relax seduta sulla spiaggina con Jeffrey Eugenides. E mentre prendevo il sole mi ha raccontato la storia di Calliope, una ragazza, o meglio una rara specie di ermafrodito, e della sua vita in bilico tra due identità opposte ma imprescindibili. Non c’era tiro alla corda o ballo di gruppo che tenesse, pendevo dalle sue labbra a ogni lunghissimo e ricco flashback sulla vita di Callie e le sue origini greche. A partire dalla nonna che lascio la Grecia per immigrare negli Stati Uniti, a quell’ambigua amicizia del cuore con un altra ragazza, al suo desiderio in età adulta di trovare una nuova identità, diversa, più SUA.
    Ho fatto altri viaggi con Jeffrey Eugenides, ma quello in compagnia del suo “Middlesex” mi resterà nel cuore.


  49. Alessia
    2/05/2012 , 10:18

    Ti ricordi di me? di Sophie Kinsella mi ha accompagnato in Toscana.. ci credereste mai che mi hanno letteralmente staccato il libro dalle mani per farmi uscire??


  50. Mauro
    2/05/2012 , 10:19

    Ho un ricordo indelebile legato alla mia giovinezza… da ragazzo ero sempre in vacanza nella casa di campagna di mia nonna. In quel periodo mi ero appassionato ai libri di Stephen King, che ricercavo sempre in edizioni economiche perchè la mia paghetta mi permetteva di acquistare solo quelle. Quell’estate stavo leggendo con avidità “Le notti di Salem”. Di notte, con le imposte aperte, dopo aver letto qualche capitolo prima di addormentarmi, mi sembrava di vedere il vampiro Barlow che grattava la finestra, mi sembrava persino di sentire il rumore delle unghie sul vetro e lo vedevo con la faccia gialla e gli occhi grandi come se volesse ipnotizzarmi per farmi aprire la finestra… proprio come sulla copertina di quel libro che ancora oggi conservo geloso nella mia biblioteca… Mi vengono ancor oggi i brividi a pensarci!


  51. Laura
    2/05/2012 , 12:38

    Ho iniziato a leggere “Il cacciatore di aquiloni” consigliatomi da tanto tempo prima da mia sorella durante il volo per una settimana di vacanza a Marsa Alam. Ero un po’ scettica circa la scelta di questo libro, volevo leggere qualcosa di leggero e immaginavo che quel libro fosse troppo triste e pesante per una vacanza proprio in un paese islamico. Mi sbagliavo di grosso…la lettura mi ha presa subito e anzi, la permanenza in Egitto è stata molto più piacevole perchè accompagnata da un libro che trattava della cultura di un popolo tanto diverso da noi, presso il quale la concezione che si ha della donna è tanto distante dalla cultura occidentale. Il libro mi ha aiutata ad immedesimarmi meglio nelle usanze del posto e a capire molti aspetti della loro cultura che altrimenti mi sarebbero rimasti sconosciuti. E’ stato bellissimo immaginare gli aquiloni volare nel cielo che in un certo senso vedevo anch’io con i miei occhi…è stato bellissimo sognare!!!! Laura


  52. Luana Garau
    2/05/2012 , 13:32

    Cristolu di Salvatore Niffoi.
    Mi ha fatto compagnia nella bella città di Alghero. Consigliato nonostante la sua crudezza.


  53. alessia
    2/05/2012 , 14:49

    Il mio viaggio, più che terreno è stato spirituale, ed il libro che mi ha accompagnato è stato un grande capolavoro di Oscar Wilde: “Il ritratto di Dorian Gray”. Con questo libro sono stata bene perché mi ha insegnato che nulla è per sempre che tutto ciò che prima si aveva tra le mani da un giorno all’altro scompare, tutti noi siamo superficiali e amiamo la bellezza non la persona, che sotto certi punti di vista è vero, mi ha rivelato una realtà non che prima non conoscevo, ma che non notavo e che finalmente sono riuscita a vedere. Sono molto legata a questo libro e lo porto sempre con me quando viaggio via terrena è molto importante nella mia vita e soprattutto è una grande soddisfazione portarlo nel mio bagaglio culturale.


  54. Fabio
    2/05/2012 , 15:42

    Ho viaggiato verso Ferrara alla ricerca di una vita nuova, con il pensiero di andare a studiare lì e lasciare tutto e tutti nella mia cittadina pugliese. Il libro che mi ha accompagnato è stato “Nessuno si salva da solo” di Margaret Mazzantini.


  55. mary
    2/05/2012 , 16:06

    °Quale libro è venuto in viaggio con te? L’ALCHIMISTA DI PAULO COELHO
    °Dove siete andati? IN TRENO
    °Perché siete stati bene insieme? PERCHÉ NEI TEMPI MORTI ABBIAMO POTUTO FARE UN VIAGGIO NEL VIAGGIO..


  56. sonia
    2/05/2012 , 16:21

    la solitudine dei numeri primi e la fine del mondo storto – entrambi bellissimi !!!!!!!!!!!


  57. ELENA
    2/05/2012 , 16:36

    L’estate scorsa al mare ho portato un libro bellissimo e molto utile “COME DOMINARE LA RABBIA”mi ha fatto molto riflettere e mi ha fatto diventare una persona miglliore e allo stesso tempo è servito a tenere lontano vicini di ombrellone invadenti e venditori ambulanti perchè appena si avvicinavamo e vedevano il titolo del mio libro si allontanavano e mi lasciavano nel mio relax.Che mi abbiano scambiato per una spicopatica?Mah….portate anche voi questo libro in vacanza per stare tranquilli provare per credere.


  58. MariaRubbo
    2/05/2012 , 16:37

    Febbraio 2012 mi viene regalato al 2°appuntamento con quello che sarà poi il mio dolce amore il libro “TERRONI” di Pino Aprile… e a 28anni ricostruisco un pezzo di storia della mia famiglia. Finalmenete capisco perchè il mio bisnonno si era spostato dal suo paese d’origine 150 anni fa! Vittime della rappresaglia fatta dai briganti nei paesei di Pontelandolfo e Casalduni. E’ un viaggio virtuale nel tempo, nei ricordi sfocati dei racconti del nonno, in una memoria storica che non deve morire!!


  59. manuela
    2/05/2012 , 16:56

    Il titolo mi ha da subito ispirato simpatia, a pelle, in un mondo dove l’obesità colpisce anche e , sembra, soprattutto i bimbi, “Cuore di Ciccia” libro per i bambini di 9 anni, mi ha strappato un sorriso mentre la trama potrebbe far riflettere anche molti adulti… mi ha fatto compagnia durante il rientro in treno da Napoli per Milano…


  60. antonella
    8/05/2012 , 00:10

    l anno scorso ho aspettato le ferie con ansia ero in sardegna e cosa si puo desiderare di piu se non il mare .in un posto cosi?be io il mare per il brutto tempo ,lo visto solo attraverso Mille leghe sotto i mari,ritrovando anche quel sorriso che avevo perso con quel tempo


  61. Manola
    8/05/2012 , 09:54

    I viaggi migliori non sono quelli che ti portano lontano,ma quelli che vivi seduta sotto l’ombra di un albero mentre la lettura ti accompagna nel periodo della vita più difficile…La depressione è una prigione intricata,ma a volte basta avere qualcosa o qualcuno che ci tenga vivi…Per me è stato importante avere tra le mani VENUTO AL MONDO di Margaret Mazzantini…Incredibile!


  62. maria
    8/05/2012 , 11:06

    Ho sempre un libro con me…la lettura rende liberi, ci aiuta ad andare oltre le barriere e i pregiudizi che la gente (soprattutto nei paesini) ha nei confronti di tutto e tutti. Leggere è il mio cibo, la mia bevanda, la mia medicina, la mia salvezza…perciò è importante leggere di tutto, spaziare da un genere all’altro per aprirsi e assaporare anche la diversità e ovviamente dedicarsi anima e corpo a quello che ci piace, che ci fa sognare, che ci fa ridere anche se siamo soli, che ci fa piangere ed emozionare, che ci fa scoprire nuovi mondi, nuove terre lontane eppur vicine, nuovi orizzonti anche se sei un fanciullino, un adolescente in crisi, se sei in un letto d’ospedale e ti manca il mondo intorno, se aspetti ore in una sala d’attesa, se stai cercando di scoprire te stessa, se stai andando incontro al tuo destino, se ti stai rialzando dopo esser caduta, se ti stai fortificando sulle tue debolezze, se stai gustando il viaggio della vita.. Tanti libri di autori italiani e stranieri mi hanno accompagnato nelle diverse fasi della vita ma “L’albero della vita” di Louis de Wolh è stato l’inizio del mio nuovo viaggio!


  63. 8/05/2012 , 18:40

    L’estate scorsa ho visto Malta, il bellissimo arcipelago nel Mar Mediterraneo. Soggiornavamo in un hotel di fronte a Mellieha Bay, una spiaggia-paradiso che mi ha permesso di leggere “Che tu sia per me il coltello” di David Grossman in riva ad un mare che sembrava livellato dall’orizzonte. Pochi sono i libri che mi hanno parlato come quello, forse è per questo che non sono riuscita a finirlo: lo conservo per quando mi servirà di nuovo la sua voce.


    • 9/05/2012 , 16:34

      Cara Rita,
      Grazie per averci scritto. Purtroppo abbiamo già scelto i 3 fortunati che si sono aggiudicati un libro, i loro nomi sono subito sopra i commenti. Continua a seguirci, ci saranno molti altri giochi a cui partecipare :)


  64. Sara
    27/05/2012 , 20:31

    “Vela bianca” di Sergio Bambarén, il viaggio in barca a vela di una coppia tra sogni e sentimenti, tra le colline verdi e l’azzurro mare della baia di Auckland.
    E’ stato importante leggere questo libro nel mio periodo di permanenza in Cina, ero lì per approfondire lo studio della lingua lontana dalla famiglia, dagli amici e dal mio fidanzato per oltre sei mesi. Questo libro mi permetteva di chiudere gli occhi e vivere momenti di pace e di calma, colmava le mie ansie e le mie paure.


  65. Lisa
    2/06/2012 , 11:08

    Ho viaggiato nei Balcani e soprattutto in Bosnia al fianco del grande Ivo Andric, uno dei suoi più illustri scrittori. Con la sua prosa lenta ma energica mi ha guidato alla scoperta della storia e della cultura di questo paese lasciandomene un segno indelebile nel cuore. Per questo consiglio vivamente a tutti coloro che hanno intenzioni di recarsi nei Balcani di portarsi dietro questo libro. Io sicuramente quando ci tornerò, avrò con me un altro libro di questo autore, perchè sono convinta che mi farà scoprire altri lati nascosti dell’ìaffascinante cultura balcanica.


  66. pierina
    8/10/2012 , 14:37

    ero in metro e leggevo accigliata “il ritorno del re” della trilogia “il signore degli anelli” un ragazzo accanto a me mi interrompe e fa: è bello il libro vero? io sono un appassionato. Io divento rossa in viso per l’imbarazzo e gli rispondo: veramente non è il mio genere lo sto leggendo per far piacere a una mia amica! da lì ne è partita una lunga chiacchierata: ecco come un libro oltre a farti conoscere persone e personaggi nuovi con l’immaginazione te ne fa conoscere anche di vere

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Talulla


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