Vasco Rossi e l’altra metà del cielo

altra meta del cielo2 Vasco Rossi e laltra metà del cieloDunque l’operazione è riuscita, le classifiche lo dimostrano, visto che l’album è
stato capace di scalzare Madonna in men che non si dica (va beh, l’ultimo lavoro della
suddetta
è opinabile, ma è pur sempre la Ciccone). Bisogna soltanto farci l’orecchio. La voce da rocker consumato di Vasco Rossi, sugli arrangiamenti classici delle sue più celebri canzoni, a tratti genera
un po’ lo stesso effetto di uno che arriva in infradito alla cena di gala. Non che
ci sia qualcosa di sbagliato nelle infradito (né nella voce del cantante), ma ecco,
semplicemente possono risultare fuori contesto.

 

L’altra metà del cielo, pubblicato da Emi Music per etichetta La voce del padrone,
è una raccolta dei brani storici che Vasco ha ricantato anche per uno
spettacolo di danza (coreografie di Martha Clarke, arrangiamenti per orchestra di
Celso Valli) andato in scena al Teatro alla Scala di Milano, e il balletto è riconfermato
il balletto per la prossima stagione. L’album tradotto nelle 12 repliche
piorettanti, ha come fil rouge le donne, raccontate in tutte le stagioni della loro vita:
dall’adolescenza (va da sé, sulle note di Albachiara), all’abbandono, anche se
per qualcuno – tosta la critica sul Sole 24 Ore di Marianna Peluso – tutt’altro che
rappresentativa dell’universo femminile.

 

La musica del Blasco si presta incredibilmente ad una rivisitazione classica, anche
laddove non si direbbe, come ad esempio nel caso di Delusa. Bisogna soltanto
abituarsi al matrimonio fra le armonie classiche e la voce di Rossi, che non
sposta di un millimetro l’incedere svogliato e arrogante del suo cantare, facendo
scaturire alle volte anche un po’ di nervoso fastidio. Come a generare un naturale
rimbrotto, sul modello di una madre che riprende il proprio pargolo scalmanato: “Ma
insomma Vasco, siamo alla Scala, senti che melodia! Fa’ a modo e sta composto!”.

 

Buone Silvia e Brava Giulia, ottime Un senso e Laura; Gabry invece, ha qualcosa che non va. Maledettamente, tremendamente, scabrosamente perfetta Sally. Una canzone che in realtà non c’è verso di rendere meno ineccepibile di quello che di base è. Ma
che in questa versione con un trionfo di archi diventa commovente.

 

Vasco Rossi
L’altra metà del cielo
Emi, 2012

 

Albachiara (da L’altra metà del cielo):


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