- inMondadori.it
- Blog
Niccolò Ammaniti, Il momento è delicato
Il momento è delicato. E i racconti non vendono. All’incirca questi sono i due comandamenti sacri per chi si fosse messo in testa di scrivere o, peggio, addirittura di pubblicare qualcosa nella vita. Come ad esempio Niccolò Ammaniti nel lontano 1995. A spiegargli la terribile verità del fatto che “il momento è delicato” è “Gian Arturo Ferrari in persona, gran capo della Mondadori, dopo un viaggio terribile” raccontato nell’introduzione di questo libro. Introduzione che però, quasi a lasciare aperta almeno una possibilità, si intitola E se…
Questo libro si chiama dunque Il momento è delicato. E guarda un po’: sono tutti racconti. Qual è infatti il momento più delicato della storia recente, quello in cui non solo i racconti non vendono ma, causa crisi economica, a stento si vendono i libri in generale e soprattutto i prodotti base per il sostentamento? Ebbene: invece, forse, il momento è arrivato. Di sicuro, è il momento di questo nuovo lavoro di Niccolò Ammaniti: molto diverso da tutti gli altri e, al tempo stesso, riassuntivo.
Questi sedici racconti (di cui due scritti insieme ad Antonio Manzini) coprono un arco temporale compreso tra il 1993 – di quell’anno è il primissimo racconto scritto da Ammaniti, ispirato da un viaggio in India a venticinque anni – e il 2012 – l’ultimo della raccolta ad esempio, in forma di lettera fulminante, brevissima che si intitola non a caso L’apocalisse (ed è uno tra i più belli e toccanti).
In questi racconti dove c’è tutto: Alba Parietti e Bruce Springsteen, mostri-bambini e assassini che vogliono solo giocare. E poi pipistrelli, scambi di coppia, tradimenti, motorini, il Festival di Sanremo, il Natale, un pesce spada omicida senza volerlo, la miseria, Donatella Rettore, elementi di zoologia, Baricco, una Roma deserta, ospedali, nonne, guardoni, l’estate caldissima, l’inverno, tante ma tante altre cose e infine il caos e l’entropia che travolgono tutto. Quello che colpisce è proprio questo tutto.
Comprese tutte le sfumature di Ammaniti qui confezionate in raccolta generosa per il lettore affezionato soprattutto perché introdotta da quel E se… iniziale che spiega semplicemente come nascono queste storie. Ed ecco che tornano i classici personaggi romani con i loro bei nomi e cognomi, il fantastico horror, l’orrore nascosto in certe famiglie, e una lingua feroce e cristallina insieme. E ancora: tanta ironia e attimi lirici, adulti, spirituali.
Non manca mai però quella sensazione di delirio, in cui di colpo succede di tutto e tu diventi quel personaggio che finisce in un disastro peggiore dell’altro con la rapidità delle disgrazie vere e respiri affannosamente con lui, non sapendo come cacciarti fuori dai tuoi maledetti guai. E solo alla fine ti ricordi che “era tutto finto”. E poi all’improvviso, la tenerezza, il cuore umano rivelato in due parole.
Perché in effetti Niccolo Ammaniti con le parole fa proprio quello che vuole, la felicità di queste storie, che scivolano come un fiume una dopo l’altra, sta in questa sua abilità da maestro del segno e del colore. E queste sono tutte piccole opere compiute come quadri e mondi finiti.
Il momento è delicato, come sempre, per sempre e da sempre: ma questa volta, visto che è delicato davvero, è forse quello giusto per cambiare le cose. Una buona idea può essere anche quella di mettersi a leggere e pubblicare di più i racconti che sono tesori inesplorati e, chissà, magari un giorno venderanno pure tanto.
Niccolò Ammaniti in breve
Niccolò Ammaniti è nato a Roma il 25 settembre 1966. Il suo primo romanzo è Branchie pubblicato nel 1994 da Ediesse e poi acquisito da Einaudi nel 1997. Da allora Ammaniti ha prodotto una notevole serie di lavori fino alla vittoria del Premio Strega nel 2007 con Come Dio comanda (Mondadori). Iscritto alla facoltà universitaria di Scienze biologiche, non ha mai completato quegli studi (che però in parte tornano nei suoi libri) per dedicarsi interamente alla scrittura. Ironico e profondo, leggero e fulminante insieme, Ammaniti è uno degli scrittori italiani più rappresentativi della sua generazione.



Ma i racconti sono inediti o ci sono anche quelli già pubblicati su XL Repubblica?
Ciao, i racconti sono già stati tutti pubblicati, non siamo sicuri però che siano usciti su XL…