Marina Abramović, Catherine Dunne, Lia Celi e…

Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi

Lia Celi
Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi
Laterza, 178 pagine, 2012

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Lunedì multidisciplinare di rassegna: di libri, di gente che scrive libri, di gente che legge chi scrive di libri.

  • Società e costume: come i consumatori possono sopravvivere alla crisi. La soluzione è riderci sopra, sostiene Lia Celi, autrice del Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi (Laterza). Una vera e propria “guida ragionata” per affrontare i luoghi che una volta erano i templi dello shopping sfrenato e tanto gratificante e che oggi potrebbero rappresentare cimiteri dell’impossibilità dell’acquisto. Che lo shopping sia stato culto o terapia, o vizio cronico e irrefrenabile, sappiate che la Celi vi guiderà in un viaggio divertente che vi permetterà di scoprire le idiosincrasie del turbo consumismo e le pericolose seduzioni del mondo kinselliano dello shop-aholic. Una cura per uscirne. Consigliato agli spendaccioni.
    Tag
    : #cureperlacrisi #antishopping
    Fonte
    : Repubblica

 

  • Arte: imparare l’arte da una vita di artista. Il critico d’arte James Wescott racconta, nel suo ultimo libro Quando Marina Abramović morirà (Johan & Levi), la biografia di Marina Abramović, performer serba che ha reso se stessa un’opera d’arte attraverso imprese ardite, giocando tra corpo e mente in un continuo dialogo con il pubblico. I suoi rapporti familiari, la sua infanzia, le malattie e i rapporti d’amore: tutto diventa arte, e l’opera letteraria dello stesso Wescott diventa una performance da godersi lasciandosi trascinare e coinvolgere dalla passione artistica. Attenzione, rischio di esaltazione.
    Tag: #vitacomearte #artecomevita
    FonteExibart

 

  • Scrittura: come si costruisce un romanzo. Prova a spiegarlo in questa intervista Catherine Dunne, autrice irlandese di numerosi libri, tra cui La metà di niente (Guanda) e Tutto per amore (ancora Guanda) e in attesa, per l’Italia, di vedere pubblicata a fine anno la sua ultima opera, il cui titolo in inglese è The things we know now. L’autrice mostra come le emozioni da cui nasce la trama si sviluppino a partire dall’ambiente: i personaggi beneficiano dell’atmosfera che si crea attraverso le immagini. Ed è il susseguersi di un’immagine dopo l’altra a dar vita alla storia, in una sorta di “estrazione dal caos di un filo narrativo coerente”. Le singole scene, con i loro particolari anche minimi, determinano il viaggio creativo. L’ispirazione ha inizio dal dettaglio, questo il consiglio che arriva dall’Irlanda.
    Tag
    : #dettaglicreativi #tramediscene
    Fonte
    : Corriere

  • Architettura:  la storia della biblioteca più antica di Mosca, la Biblioteca Leninka. Dalle leggende sulla raccolta di libri di Ivan il Terribile fino alla frequentazione di Lev Tolstoj, di cui si conservano intatti i manoscritti nel museo della Biblioteca, e fino, da non credersi, alla presenza di documenti proibiti dalla censura sovietica comunista. Permessi speciali per la Leninka, che oggi contiene più di 40 milioni di opere,  tanto che un intero quartiere ne ospita i vari edifici, tra i quali il più antico è Palazzo Pashkov, ancora oggi con il suo aspetto originale del XVIII secolo. Non temete, se non potete andare fino a Mosca, a breve sarà possibile accedere alla enorme collezione via Internet, visto che tutti il libri sono già in via di digitalizzazione. Dalla Russia, con amore.
    Tag
    : #libriinconserva #quartieridicarta
    Fonte
    : RussiaOggi

 

  • Filosofia e storia: pensare per diventare saggi, senza però diventare nazisti. Ecco, va chiarito bene, Heidegger esprimeva già forme di antisemitismo prima di diffondere il suo pensiero filosofico più noto. Secondo Emmanue Faye, autore del libro Heidegger, l’introduzione del nazismo nella filosofia (Asino d’Oro Edizioni), il filosofo tedesco fu corresponsabile fin da subito della diffusione di idee razziste in Germania, favorendo l’accettazione della politica di espansione tedesca e dello sterminio degli ebrei. Tutto a vantaggio, come scrive Heidegger alla moglie in alcune lettere riportate dall’autore, del ‘puro tedesco’.  La purezza della razza è un  pensiero notoriamente pericoloso, ma tranquilli, non contagioso, anche se si legge Heidegger.
    Tag
    : #filosofiepericolose
    Fonte
    : Dazebaonews

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