Raymond Carver: dieci libri fondamentali

cattedrale Raymond Carver: dieci libri fondamentali“Mi sentii come colpito all’improvviso da un fulmine durante una tranquilla passeggiata, in un pomeriggio assolato, sereno”. Così Haruki Murakami descrive l’effetto che gli ha fatto la lettura del primo racconto di Raymond Carver, come un vero shock. Ed è proprio questa la sensazione che in effetti può cogliere chi si avvicina al grande scrittore americano: una specie di folgorazione. Murakami ha poi tradotto praticamente tutte le opere di Carver in giapponese, in otto volumi, e a questo si deve, anche, il successo planetario del più grande maestro della short story statunitense. “Invece che traduzione, preferirei chiamarlo ‘fare esperienza di Raymond Carver’. E niente potrebbe sostituire questa esperienza”, ha scritto ancora Murakami. E così, ecco dieci libri, come sempre non esaustivi ma speriamo significativi, per poter fare un po’ di “esperienza di Carver” anche noi.

 

1. Tell it All (Leconte)
Cominciamo dalla fine. Questo è il libro da cui è tratta la citazione di Murakami e raccoglie “gli insperati inediti di Raymond Carver”. Uscito nel 2005, il piccolo libro contiene anche bellissime testimonianze di amici, scrittori, traduttori e dell’amata moglie Tess che lo ha accompagnato fino alla fine in un sodalizio molto stretto. Questa piccola raccolta è un vero gioiello prezioso, qualche volta anche molto commovente.

 

America oggi Raymond Carver: dieci libri fondamentali2. America Oggi (minimum fax)
Fondamentale raccolta che ha regalato tra l’altro lo spunto a Robert Altman per la sceneggiatura dell’omonimo film con cui ha poi vinto il Leone d’Oro a Venezia nel ’93. Qui c’è proprio tutta l’America di Carver, dolente ma insospettabilmente energica e viva. Il linguaggio è sempre lo stesso: quello che ha proprio rivoluzionato la letteratura del secolo scorso.

 

3. Cattedrale (Einaudi)
Il racconto che dà il titolo a questo libro, pubblicato nel 1983, è forse il più rappresentativo e straordinario di tutta la produzione carveriana. Il più toccante, il più lirico, pur stagliandosi nella sua consueta e raffinatissima ricerca della semplicità e dell’essenziale. Tutto comincia con un banale invito a cena, un amico cieco in visita da una coppia un po’ annoiata. Un disegno e la perfezione diventa racconto.

 

Carver Vuoi star zitta per favore Raymond Carver: dieci libri fondamentali4. Vuoi star zitta per favore? (Einaudi)
Un pensiero sui titoli di Carver: geniali. Fanno già parte integrante della narrazione, non tolgono e non aggiungono nulla ma integrano tutto il senso dei racconti e incidono la memoria. Anche uno di questi racconti è stato di ispirazione ad Altman per un film, perché in effetti anche qui c’è un mondo di personaggi pieni di tensione, fatica, sempre in bilico, a un passo dal baratro del tracollo umano e finanziario. Cose terribili da vivere, ma se diventano letteratura lasciano un segno indelebile e acquisiscono dignità.

 

5. Da dove sto chiamando (Einaudi)
Questa è l’ultima prova del genio di Carver. Gli ultimi racconti da lui stesso selezionati prima di morire. Compare anche un omaggio a Cecov, le cui vette è stato capace di eguagliare con devozione. Qui Carver si consacra nella sua posizione di innovatore e precursore per le generazioni successive, con un titolo che è quasi un invito a cercarlo, altrove ma anche qui, sulla terra, a testimoniare il duro mestiere di vivere.

 

se hai bisogno Raymond Carver: dieci libri fondamentali6. Se hai bisogno, chiama (Einaudi)
Forse non è un caso che il verbo “chiamare” ricorra in ben due titoli, tra gli ultimi della vita di Carver. Sembrano testimoniare la sua voglia di contattare le cose ultime e più importanti e di chiamare il lettore. Qui proprio si ritrovano i racconti scritti negli ultimi mesi prima di morire e condensano tutto il suo mondo in cui tragedia e forza si intrecciano in storie piccole e immense al tempo stesso.

 

7. Racconti in forma di poesia (minimum fax)
Come sempre, anche questo titolo è eloquente. Spiega proprio ciò che Carver ha creato, soprattutto nella seconda parte della sua vita: molti “racconti in forma di poesia” (e viceversa) in equilibrio inestricabile. Superato il turbine del grande successo dei primi lavori, in questa raccolta ha cercato una concentrazione sempre più focalizzata sulla realtà della vita, senza contorni e artifici.

 

8. Niente trucchi da quattro soldi (minimum fax)
Perché infatti in Carver non troverete artifici, fronzoli, neanche una parola inutile o furba. Il suo impegno è la lucida onestà, e in questo libro trasferisce i suoi saperi, i suoi gusti, le sue idee sulla scrittura in forma di consigli. Anzi, non proprio consigli: spunti, lampi, risposte fulminanti, considerazioni, idee, pensieri, riferimenti. Un manualetto imprescindibile per aspiranti scrittori, ma anche per curiosi della letteratura e della vita.

 

principianti Raymond Carver: dieci libri fondamentali9. Principianti (Einaudi)
Questo libro, uscito nel 2010, lascia lo spazio aperto a riflessioni e studi carveriani da qui all’eternità. Riprende infatti i testi originali che erano usciti in precedenza sotto il titolo Di cosa parliamo quando parliamo d’amore questa volta privi di tutti i tagli e delle molte correzioni dell’editor Gordon Lish. Veramente qualcosa di interessante che invita a continuare a leggere Carver sotto diversi punti di vista.

 

10. Intervista con Raymond Carver (minimum fax)
In questo piccolo delizioso libro si entra ancora più in profondità nella mente (e nella casa) del grande autore. Con disarmante sincerità, Carver racconta e riassume un po’ tutto il doloroso percorso della sua vita, le ristrettezze, l’alcolismo, l’amore per la scrittura, per i suoi maestri letterari, per la lettura. Qui si esprime la quintessenza della generosità di Carver come uomo oltre che scrittore.

 

tell it all Raymond Carver: dieci libri fondamentaliChi è Raymond Carver

Nato a Clatskaine nel 1938 da una famiglia di umili origini, è cresciuto a Yakima, nello Stato di Washington. Esposto a grandi ristrettezze economiche, aggravate dalla guerra, ha sempre però coltivato un grande amore per i libri e la scrittura. Il suo talento e la sua fama hanno poi raggiunto vette altissime: Carver ha vinto numerosi premi, insegnato all’Università e oggi è considerato il maestro indiscusso della short story americana. La definizione di “minimalismo” applicato alle sue opere non lo convinceva del tutto, eppure spesso si associa Carver proprio a quella correte narrativa. Si è sposato prestissimo e poi, in seconde nozze, si è unito alla poetessa Tess Gallagher che lo ha accompagnato sempre. Si è spento a Port Angeles il 2 agosto 1988.


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