- inMondadori.it
- Blog
Evgeny Morozov contro Steve Jobs: il libro e l’ebook

Evgeny Morozov
Contro Steve Jobs. La filosofia dell'uomo di marketing più abile del XXI secolo
Codice Edizioni, 101 pagine, 2012
“La più incredibile illusione operata dalla Apple, saldando marketing e filosofia, è stata autorizzare i propri consumatori a sentirsi i veri protagonisti della storia. (..) È come se l’acquirente di un prodotto Apple fosse indotto a credere di essere arruolato in una missione storica di portata mondiale e rivoluzionaria”
Scrivo questo post su un MacBook, dopo aver letto l’eBook sul mio iPad e aver risposto a una chiamata sul mio iPhone 4S. “If you go Mac you never come back”. Pare sia vero: chi acquista un qualsiasi prodotto Apple dichiara un’appartenenza a ”una specie di élite storico-spirituale, nonostante sia composta da svariati milioni di persone”. Questo è quello che sostiene il giornalista Evgeny Morozov nel suo j’accuse Contro Steve Jobs.
Secondo Morozov Jobs non era un visionario ma un abile genio del marketing, un uomo d’affari capace di vestire di carisma le sue precise scelte di mercato. A dispetto delle numerose agiografie pubblicate dopo la scomparsa di Jobs nell’ottobre 2011, Morozov tratteggia un ritratto spietato del personaggio.
Partendo da un articolo del 2010 comparso su Der Spiegel che “trasudava entusiasmo da ogni riga” e che considerava Jobs un filosofo del XXI secolo, Morozov smonta questa tesi per arrivare a una conclusione diversa: il fondatore della Apple era un “opportunista senza scrupoli, un brillante, ma instancabile camaleonte”. Dal suo controverso concetto di purezza (“voleva che i computer Apple fossero brillanti, puri e sinceri”) e di platonismo industriale, fino a un’idea di design fin troppo ispirata alla Braun e al Bauhaus, Jobs riuscì a trasformare una azienda informatica nell’oggetto di una vera e propria venerazione.
Secondo Morozov, il “filosofo” Jobs però ha espresso a chiare lettere la propria totale indifferenza nei confronti del consumatore (che tanto “non sa cosa vuole”) e ha fondato tutta la sua metafisica solo ed esclusivamente sulla promessa di una purezza estetica, mai morale o etica. Non mancano gli episodi rappresentativi, come quando il geniale Steve per non rispondere a domande sulla situazione lavorativa dei propri dipendenti rivolte dalla moglie del presidente francese Mitterand, replicò seccato che “se la firts lady è tanto interessata al benessere dei lavoratori, può venire a lavorare qui quando vuole”.
Contro Steve Jobs è un libro impertinente, a tratti eccessivamente caustico, ma senza cattiverie gratuite, anzi, ben documentato e argomentato, e soprattutto ironico. Il pamphlet che tutti, nel bene o nel male, dovremmo leggere prima di correre a comprare l’ennesimo prodotto Apple.
Chi è Evgeny Morozov?
Ricercatore, saggista, editorialista, collabora abitualmente con i maggiori giornali del mondo (New York Times, Wall Street Journal, Economist, Guardian e molti altri). E’ anche autore di L’ingenuità della rete. Il lato oscuro della libertà di internet (Codice Edizioni).


commenti