Lollipop Chainsaw, un gioco d’autore

Lollipop Chainsaw

Lollipop Chainsaw
Warner Bros, 2012

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Ultimamente i videogiochi basati sugli zombie sono come il prezzemolo. Ce ne sono davvero tanti: gli zombie classici di Resident Evil, quelli nazisti di Call of Duty e persino gli zombie “diserbanti” di Piante Contro Zombi. Non mi ritengo un grande fan del genere, anzi. Per la verità credo che in questo proliferare di giochi a tematica zombie ci sia qualcosa di marcio. Oltre agli zombie stessi, ovviamente.

 

In effetti si ha la sensazione che i giochi dedicati ai morti viventi usino l’argomento soltanto per attrarre il pubblico, proponendoci spesso dei titoli mediocri, veri e propri specchietti per le allodole. Ma non sempre è così.

 

Quando, un anno fa, mi trovai per la prima volta di fronte a Lollipop Chainsaw, mi accorsi che c’era qualcosa di diverso. Sarà per l’autore del gioco, Suda51, creatore dello splendido No More Heroes. Sarà per la protagonista, Juliet Starling, una ragazza pon pon con l’aria da svampita e la forza di una cacciatrice di demoni. Sarà per l’ironia con cui è stato trattato l’argomento. Sarà per il nome del liceo dove si svolge la vicenda – San Romero High School, con evidente riferimento al padre di tutti i film zombie, il regista George A. Romero. Insomma, Lollipop Chainsaw scatenò qualcosa dentro di me che mi faceva venire voglia di giocarci al più presto.

 

E ora, questo gioco è finalmente arrivato. Lollipop Chainsaw è, in poche parole, il miglior gioco dedicato agli zombie che vedrete nel 2012. Divertente, ironico, a tratti sexy: che siate o non siate amanti dei morti viventi, questo è un gioco da provare.

“Un gioco d’autore” 8/10 – Gamereactor.it