Pavese, Zorro e l’inchiostro simpatico

Romanticidio, di Carolina Cutolo

Carolina Cutolo
Romanticidio
Fandango Libri, 197 pagine, 2012

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Finalmente venerdì di rassegna: di libri, di gente che scrive libri. E di gente che legge chi di libri scrive.

 

  • La morte ti fa bella. Certo, magari sarebbe meglio rimanere brutti, o forse cinici e spietati come Marzia, la protagonista di Romanticidio (Fandango), nuovo romanzo di Carolina Cutolo, già nota per il fenomeno letterario Pornoromantica (Fazi), tratto dal suo blog. Marzia dalla sua postazione privilegiata di barman, dispensa cocktail e critiche pungenti sulla vita e le persone, finché un incidente la trascina in uno stato di come vigile, in cui, come diceva il buon De André, è costretta ad ascoltare “tutti gli artefici del girotondo intorno al letto di un moribondo”. Un girotondo di amici e parenti, però, fatto di racconti catartici e storie personali che riescono a riportare la cinima barman a una visione più mite e meno critica della vita. Tra il cinismo e il sentimentalismo. Ognuno scelga il suo cocktail.
    Tag
    : #cocktaildivita
    Fonte
    : Terranullius

 

 

  • Non c’era ancora Twitter quando Cesare Pavese provava a spiegare com’era il mestiere di vivere e raccontava i suoi dialoghi segreti con Leucò. Questo però non significa che non si possa oggi provare a riscrivere i 32 capitoli de La luna e i falò (Einaudi) tutti insieme appassionatamente un tweet ciascuno, fino al 9 settembre. Questo è infatti il nuovo progetto con hashtag #LunaFalò proposto dalla Fondazione Cesare Pavese per celebrare il compleanno per sempre dell’autore neorealista. Pensateci anche voi, magari per il vostro compleanno potreste chiedere agli amici di scrivere un twitt che vi descriva, fino a creare la vostra storia. Non sarebbe proprio la stessa cosa, ma in quest’epoca di sperimentazioni narrative digitali, magari diventa il nuovo best seller della twitteratura.
    Tag: #lunafalò
    Fonte
    : Twitter

 

  • Un tempo gli autori discutevano con i propri personaggi, questi discutevano con gli attori che dovevano interpretarli sul palco e i critici di conseguenza discutevano di metateatro e frammentazione dell’io. Oggi in Francia Brice Matthieussent con La vendetta del traduttore (Marsilio) pone uno di fronte all’altro autore e traduttore in una guerra a colpi di spada su aggettivi, avverbi, e addirittura intere pagine di parole, tra storie d’amore e colpi di scena. E alla fine si può parlare di metaromanzo. La frammentazione dell’io resti pure al primo Novecento. Oggi, nella globalizzazione imperante, si discute dello Zorro della traduzione.
    Tag
    : #traducimi
    Fonte
    : Libriblog

 

  • Nessuna lama invece per le parole contenute nei libri della casa editrice argentina Eterna Cadencia, che propone un altro interessante metodo di sparizione del testo. Un inchiostro assai simpatico detta il tempo di lettura: se, una volta comprato un libro della nuova collana El Libro que no puede Esperar (Il libro che non può aspettare), non lo si legge entro due mesi, l’inchiostro allegramente sparisce. E le pagine rimangono piene di un fantasioso nulla. Un po’ Never Ending Story, un po’ Mission Impossible. Quello che è certo, è che, una volta sparite le parole, resta solo carta bianca.
    Tag
    : #tempidilettura
    Fonte
    : Los Angeles Times

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