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Qual è il libro dalla trama più incredibile?

Karen Thompson Walker
L'età dei miracoli (in vendita dal 28/8)
Mondadori, 250 pagine, 2012
Qual è il libro dalla trama più incredibile che ti sia capitato di leggere? Ti va di raccontarcelo? Potresti ricevere in cambio una storia che a noi è piaciuta molto. Si tratta di L’età dei miracoli di Karen Thompson Walker, che arriverà nelle librerie soltanto dopo le vacanze, a fine agosto.
E’ la storia di Julia, una ragazzina di dodici anni, e si svolge in un mondo in cui succede qualcosa di inaspettato e di irreversibile che avrà conseguenze su tutta l’umanità. E’ un libro molto speciale. A noi è piaciuto e te lo consigliamo. Ma non vogliamo raccontartelo: ci piacerebbe che lo leggessi.
Per partecipare: scrivi qui sotto, nei commenti, quale è la trama più incredibile e miracolosa che tu abbia mai letto, e spiegaci perché. I 3 commentatori più originali o simpatici, scelti secondo il nostro insindacabile giudizio, riceveranno il libro a casa, in regalo.
Aggiornamento del 22/8: il gioco è finito. Le trame che ci avete suggerito ci sono piaciute tutte, ma la nostra preferenza va a Silvia, Snow White e Federica. Riceveranno un libro davvero bello, ne parleremo presto su questo blog. Complimenti a tutti e tutte, e a prestissimo per giocare ancora a suon di libri!


Se si parla di una trama incredibile non può non venirmi in mente quella del libro “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel García Márquez.
Florentino Ariza, si innamora della giovane Fermina Daza, che diventerà la musa ispiratrice delle sue poesie. I due però non possono coronare il loro sogno d’amore in quanto il padre di lei preferisce donarla ad un facoltoso medico, Juvenal Urbino. Fermina decide allora di dimenticare Fiorentino, dedicandosi anima e corpo solo alla sua nuova famiglia. Fiorentino straziato dal dolore inizia a dedicarsi a ogni donzella egli incontri, non riuscendo però ad innamorarsi di nessuna di loro. Arrivato alla vecchiaia, giunta la notizia della morte del marito di Fermina, corre da lei dichiarandole il suo amore per lei che arde da ben cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni. La donna lo respinge. Prima erano troppo giovani per amarsi, e adesso sono troppo vecchi? Ma l’amore è “come il mare, sconfinato ed eterno” e non può che andare oltre il tempo e lo spazio. Un amore così forte e impetuoso che non può che durare fino alla fine dei propri giorni. Non è mai troppo tardi per tornare ad amarsi.
Il gabbiano Jonathan Livingston è sicuramente l’opera che è riuscita ad entusiasmarmi di più! La voglia di Jonathan di non rimanere ancorato ai limiti del suo “essere solo un gabbiano” ha influenzato positivamente il mio modo di essere e di pensare. Esso non intendeva vivere solo per mangiare o riposare, ma mirava, attraverso numerosi sacrifici, sempre più in alto, alla perfezione. Ciò non faceva altro che porlo al centro degli scherni degli altri gabbiani invidiosi e svogliati. Inizialmente Jonathan si abbatté così tanto da voler rinunciare ai suoi sogni, ma la voglia di superare ogni pregiudizio e ogni prova della vita, lo portò ad essere d’aiuto anche quando non era più sulla terra, bensì nel Paradiso dei gabbiani. Un amore per la vita che vince anche sulla morte.
Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij. Un impiegato incontra la giovane e bellissima Nasten’ka afflitta dalle pene d’amore. Ella inizia a confidarsi con lui e così i due trascorrono, tra un racconto e un altro, quattro giorni insieme come buoni amici. Durante queste giornate il protagonista, inguaribile sognatore, immagina un’intera vita d’amore passata con Nasten’ka raccontando in prima persona in modo travolgente e passionale ogni piccolo momento di felicità che avrebbe trascorso con lei e operando una descrizione minuziosa e sistematica dello splendore della donna, ciò che rappresenta per lui, una figura che trascende ogni desiderio mondano con la sua purezza. Il sogno però si realizza solo nella mente dell’impiegato in quanto l’inatteso ritorno dell’amato di Nasten’ka alla fine dei quattro giorni designa il crollo delle illusioni. Una storia davvero emozionante ed originale dal finale che lascia senza fiato.
“L’Alchimia del desiderio” romanzo d’esordio del giornalista indiano Tarun Tejpal. E’ un viaggio inusitato che ammalia con una trama ricca di riflessioni, leggende, atmosfere, profumi e sapori e che si snoda come un’anaconda fluttante nell’India moderna.
Lo annoverei tra i libri incredibili perché i due protagonisti si perdono e si consumano dietro quel plesso di decadenti segreti e di nevrosi multiple della misteriosa Catherine che rappresenta il simulacro del loro desiderio e che li condurrà a svelare e ad assapprare il segreto della complessa alchimia che lega due persone.
Un altro libro dalla trama incredibile è “Le dodici domande” di Vikas Swarup, il romanzo da cui è stato tratto il film The Millionaire.
Nonostante tratti delle vicende di un ragazzo indiano di umili origini quella trama è l’incastro fortunato ed incredibile di vicende che permettono al protagonista di rispondere alle difficilissime domande di un quiz televisivo. Il tutto reso particolarmente efficace dalla costruzione del romanzo che dedica un capitolo a ciascun pezzo di vita del protagonista: lui saprà andare a raccogliere, in quelle vicende, la risposta a ciascuna domanda.
Un libro che stupisce, commuove e fa trattenere il fiato mentre pagina dopo pagina accompagniamo il protagonista nelle sue esperienze.
L’incredibilità che emerge da questo romanzo è qualcosa che conforta: si ha la sensazione che ciascuno di noi, con la propria vita, così unica e diversa da tutte le altre, sia in realtà incredibile quanto il protagonista.
C’e un pittore che tutti i giorni dipinge il mare
e’ sempre lo stesso quadro
cerca di dipingere il mare con l’acqua del mare stesso
e’ c’e’ un uomo – un professore – che tutte le sere scrive alla sua amata che ancora deve conoscere
dice che le dara’ tutte le lettere quando la incontrera’
c’e’ una ragazza che ha una strana malattia – una malattia senza nome
la spaventa anche il frullare delle ali di una colomba
c’e un ragazzino che riesce ad ascoltare i sogni (o un uomo che parla nel sonno)
c’e una donna che e’ stata mandata in quel posto – la locanda Almayer per guarire da un’altra malattia – adulterio
Cosa mi piace di questo romanzo?
che e’ fatto di piccole cose
di sentimenti sottili
di terza e quarta fila
cose difficili da vedere
superflue
e indispensabili
Fai una cosa – quando vai in libreria leggi il primo capitolo
sono 3 paginette
se riesci a smettere, sei salvo
altrimenti sei nel sogno anche tu.
Be’, parlo di OceanoMare, Baricco.
Secondo me un libro che ha una trama incredibile è il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, un capolavoro da leggere assolutamente. La storia del Piccolo Principe, ci insegna, con molto semplicita, i valori dell’amicizia e dell’amore.
Un aviatore e’ costretto da un’avaria ad atterrare in pieno deserto: sabbia, solitudine, e sopra il suo capo le stelle…
Ma, ad un tratto, una voce: “Mi disegni, per favore, una pecora?” …
Sono stata a Macondo un paio di settimane
…e lì bisogna essere pronti a quattro anni di diluvio, alla peste dell’insonnia, agli zingari e le loro invenzioni, al ghiaccio, a 32 guerre, a zie che molestano i nipoti, a nipoti che si innamorano delle zie, a bambini nati con la coda da maialino, a vecchie di 145 anni, a riffe della divina provvidenza, ai fantasmi, alle fucilazioni, a 17 figli sterminati in una notte, ai pesciolini d’oro, alle farfalle gialle, a tremila morti portati via su un treno di 200 vagoni, a stanze dove è sempre lunedì, a concubine, bordelli, puttane per fame, amori e animali.
La trama più incredibile e miracolosa?
Quella di Cent’anni di solitudine di Marquez.
Trilogia della città di K. di A. Kristoff. Preso al mio primo bookcrossing senza sapere a cosa andavo incontro. Grottesco, macabro, crudele racconto della storia di due gemelli. Sembra di aver capito tutto alla fine del primo libro, ma poi arriva il secondo e le carte vengono mischiate e poi arriva il terzo e allora vorresti ricominciare a leggere tutto da capo perché in realtà non capisci se ciò che hai letto è verità o menzogna. Credi di conoscere i personaggi ma alla fine non sei più sicuro di chi hai conosciuto e vorresti rileggerlo ancora perché ti chiedi come ha fatto la Kristoff a portarti così fuori strada senza che te ne accorgessi.
Non avevo capito niente di Diego De Silva. E’ l’ordinaria storia della quotidianità di un avvocato, tra condivisioni tremende di uffici con colleghi che colleghi non sono, una separazione dolorosa da una ancora amata moglie, due figli in una famiglia allargata, giudici e PM umani, non umani, extraterrestri, la collega che tutti vogliono e che fila solo te e non sai come mai, delinquenti veri che sembrano usciti da un romanzo di serie Z, criminali finti che sembrano fin troppo veri. Perché è la storia più strana che io abbia mai letto? Perché sono un avvocato e questa storia è esattamente la mia (con varianti sul tema) e quella di tanti altri colleghi, quando ti accorgi che la realtà della vita supera la fantasia del libro e ti ritrovi tutte quelle cose assurde che ti succedono ogni giorno, dicendo tra te e te: se lo racconto in giro nessuno mi crede…
“La freccia azzurra”, di Gianni Rodari, ovvero il mio primo libro, letto da bambina ma che ricordo ancora con affetto, è sicuramente quello dalla trama più incredibile e miracolosa che abbia mai letto. Una storia semplice dove i giocattoli prendono vita e la notte del 6 gennaio, ovvero la notte della Befana, salgono sul trenino “la freccia azzurra”, compiendo un incredibile viaggio per raggiungere tutti i bambini che li desiderano veramente ma che sono troppo poveri per poterseli permettere, come ad esempio il piccolo Francesco innamorato proprio del trenino che osserva con occhi sognanti davanti alla vetrina della bottega della Befana. Forse proprio per la sua semplicità e per avermi aperto gli occhi al meraviglioso mondo della lettura, considero questo libro incredibile, capace di farmi sognare e di farmi tornare ancora per un attimo bambina pensando che per una notte anche i sogni più irraggiungibili possano diventare realtà.
il libro piu’ incredibile che abbia mai letto è SOTTO LA PELE di Michel FABER. Se lo leggi ti fa veniere veramente i brividi sotto la pelle e ti fa capire quanto la razza umana sia poco umana. l’ho letto tanto tempo fa, ma non si fa dimenticare.
451 gradi Fahrenheit, la temperatura di combustione della carta.
451 è il numero posto sull’elmetto di Montag, un pompiere insolito, che anziché spegnere le fiamme, appicca incendi.
Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, grande scrittore di recente scomparso, è, a mio giudizio, una storia che sa di miracolo. Il miracolo dell’uomo che si sveglia dal torpore dell’ignoranza e aborre una vita senza cultura. Il miracolo inizia quando Montag inizia a porsi delle domande e a leggere e continua nel meraviglioso finale, quando Montag e altri uomini fuggiti dalla società si riparano lungo il fiume: loro serbano la memoria letteraria dell’umanità.
Un romanzo che è un miracolo non solo per la fantasiosa e incredibile vicenda narrata: Ray Bradbury è stato in grado di descrivere negli anni ’50 la realtà che stiamo vivendo noi oggi, ben 60 anni dopo. Questo è il miracolo della grande scrittura. Come lui stesso ha proverbialmente scritto nel suo romanzo: “I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l’abbandonano.”
“Cose da salvare in caso di incendio” di Haley Tanner, perchè la vera amicizia è qualcosa di prezioso e raro e quando c’è e dura nel tempo si può davvero parlare di “miracolo”…molto tenero e a tratti intenso lascia dentro l’idea che i sogni a volte possono avverarsi…
Spassoso divertente e unico nella trama, ristampato da Einaudi “Vacanze matte” di Richard Powell uscito in Italia nel 1966. Per gli amanti dell’umorismo non deve assolutamente mancare nella propria biblioteca, uno spasso garantito al 100%.Si ride si ride si ride.
“La scuola dei desideri” di Johanne Harris, quella che ha scritto “Chocolat” per intenderci. Un thriller ambientato in una scuola, che dalle prime pagine parte lento e assonnato con un professore che tutti avremmo voluto avere. Vecchio, stanco ma che ama il suo lavoro e i suoi studenti come fossero la sua casa e i suoi figli. Si trova coinvolto in un crimine-mistero con radici abbarbicate al passato così strettamente…….E poi c’è il ragazzino che nessuno vuole, quello STRANO ragazzino senza mamma…..e le loro vite si intrecciano e si travolgono fino all’insospettabile finale, quasi choc. Leggetelo, io ci ho messo tre giorni…e poi l’ho riletto.